mercoledì 26 aprile 2017

La papolatria è dannosa per la Fede. Il Papa sarebbe il primo a rattristarsi per questo !

Non ci stancheremo mai di scrivere che la preghiera è l'unico modo per esprimere al Papa il nostro affetto e anche la nostra compartecipazione spirituale alle Sue fatiche quotidiane per governare la Barca della Chiesa specie quando si trova a navigare fra le tempeste della storia.

Questo è il tradizionale "sentire cum Ecclesia" di un normale cattolico.

Questo è il nostro amore verso Papa Francesco, Successore dell'Apostolo Pietro.

Fa parte della tradizione cattolica collocare il ritratto del Papa regnante nelle sagrestie, dove si Sacerdoti si rivestono dei sacri paramenti per celebrare il Santo Sacrificio della Messa.

E' pia e bella consuetudine mettere la foto del Papa nelle aule catechistiche come in ogni altro contesto della vita comunitaria cattolica poichè "Il Papa, Vescovo di Roma e Successore di san Pietro, « è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli ». 
« Infatti il Romano Pontefice, in virtù del suo ufficio di Vicario di Cristo e di Pastore di tutta la Chiesa, ha sulla Chiesa la potestà piena, suprema e universale, che può sempre esercitare liberamente ». ( Catechismo della Chiesa Cattolica )

Ogni forma di papolatria, che sia proclamata all'unisono dagli

lunedì 24 aprile 2017

Espoliazione delle chiese: allora « grideranno le pietre»

Domenica in Albis 2017.
Potenza Picena

In occasione dell'esemplare, immediato ripristino post terremoto della Chiesa di Santo Stefano Protomartire (già chiesa conventuale dei Gesuiti dedicata a Sant'Ignazio )    da Benedetto  XIV elevata ad Insigne Collegiata nel 1754 ,   ho postato su un "social " la foto del presbiterio della chiesa illuminato a festa.

Numerosissimi sono stati i "commenti" degli ignari Lettori che hanno veduto, con giusto senso di orrore,  un prebiterio svuotato dell'antico monumentale altare  nonostante le recenti, indiscutibili migliorie  realizzate , non senza sacrifici, dall'attuale Parroco.

Un amico ha infatti scritto " Un minuto di silenzio per lo stupro del presbiterio".
Un altro ha aggiunto "Dio mio! Sembra sventrato"

sabato 22 aprile 2017

La Vedova di un Martire Cristiano "Avete portato mio marito in un posto che non avrei mai potuto nemmeno sognare. Credetemi, sono orgogliosa di lui. E avrei voluto essere lì al suo fianco, credetemi, e ringrazio”

Quale grande testimonianza di fede risuona nelle parole che la povera Vedova ha rivolto  nell'intervista dopo l'uccisione del Marito ad opera degli islamisti nella Cattedrale di Alessandria D'Egitto nella Domenica delle Palme!
Potessimo avere anche noi una così grande fede!
Potessimo avere anche noi un così completo affidamento a Dio e alla Divina Provvidenza!
Martiri cristiani uccisi in "odium fidei" pregate per noi !

Il perdono della vedova copta sconvolge i musulmani
di Benedetta Frigerio

Dodici secondi di silenzio sono quelli dove si è fatto spazio ad una presenza imponente come raramente accade in televisione. 
Dodici secondi che in una trasmissione tv (QUI IL VIDEO) paiono un’eternità ma nel senso letterale del termine. 

Perché è di questa natura, eterna, la sostanza dello squarcio di luce aperto dalla testimonianza di una cristiana copta intervistata da un’emittente araba che ha ammutolito il

mercoledì 19 aprile 2017

Ratzinger: "È ancora troppo grande l’avversione di molti cattolici, insinuata in essi per molti anni, contro la liturgia tradizionale che con sdegno chiamano «preconciliare»"

Il Corriere della Sera ha pubblicato Sabato Santo scorso un testo inedito di Joseph Ratzinger come  prefazione "all'edizione russa delle opere di Benedetto XVI" ( «Per gli uomini di oggi Dio ha perso il primato») .  
L'articolo si è rapidamente diffuso anche su alcuni siti italiani e stranieri legati alla Liturgia antica.
Su Messainlatino - MiL - ( QUI ) ad esempio, nonostante il giorno festivo e vacanziero di "Pasquetta", l'articolo del Corriere  ha avuto un record di "visite" di Lettori italiani e stranieri.
L'  interesse prioritario ed urgente che i Fedeli riservano alla Sacra Liturgia spazza rapidamente via ogni bla,bla,bla di quella  Gerarchia conservatrice, post-sessantottina, parolaia e ideologicamente "rivoluzionaria".

Il testo ratzingeriano è chiarissimo nella sua santa ispirazione :"Negli anni successivi al Concilio Vaticano II sono nuovamente divenuto consapevole della priorità di Dio e della liturgia divina. 
Il malinteso della riforma liturgica che si è ampiamente diffuso nella Chiesa cattolica portò al mettere sempre più in primo piano l’aspetto dell’istruzione e della propria attività e creatività. 
Il fare degli uomini fece quasi dimenticare la presenza di Dio. 
In una tale situazione divenne sempre più chiaro che l’esistenza della Chiesa vive della giusta celebrazione della liturgia e che la Chiesa è in pericolo quando il primato di Dio non appare più nella liturgia e così nella vita. 
La causa più profonda della crisi che ha sconvolto la Chiesa risiede nell’oscuramento della priorità di Dio nella liturgia. 
Tutto questo mi portò a dedicarmi al tema della liturgia più ampiamente che in passato perché sapevo che il vero rinnovamento della liturgia è una condizione fondamentale per il rinnovamento della Chiesa. "


Il Pastore/Teologo aveva più volte espresso il suo pensiero sulla Liturgia urgentemente prioritario per la buona salute della Chiesa e del popolo santo di Dio!
Lex orandi, lex credendi.

Ricordo, ad esempio, la  "Lettera del 2003, dell'allora Card. Joseph Ratzinger, (nella quale) sostiene, come teologo privato, che in futuro

martedì 18 aprile 2017

Firenze: Pellegrinaggio Sabato 13 Maggio per il Centenario delle Apparizioni di Fatima

Sabato 13 maggio 2017 : tutti a Firenze per il Centenario delle Apparizioni della Madonna di Fatima !

Comunicato congiunto
Coordinamento Toscano Benedetto XVI
Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum

Cari Amici del Populus Summorum Pontificum d’Italia!

Siamo entrati nel centenario delle Apparizioni di Fatima, che la Provvidenza ha voluto far coincidere col decimo anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum, e tutti i cattolici del mondo, in special modo quanti vivono la loro fede al ritmo della liturgia tradizionale, si rivolgono imploranti alla Beata Vergine Maria perché, nel tumulto e nello smarrimento odierni, che non risparmiano nemmeno la Chiesa, voglia affrettare il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

In quest’anno così significativo, approssimandosi l’anniversario della prima apparizione ai pastorelli di Fatima, il Coordinamento Toscano Benedetto XVI e il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum, certi di interpretare il sentimento di tutti i Coetus fidelium d’Italia, promuovono unitariamente una celebrazione nazionale in onore della B.V.M. di Fatima, che si terrà

sabato 15 aprile 2017

Il Papa:"contemplando e bevendo da questi tre otri nuovi, il lieto Annuncio abbia in noi la pienezza contagiosa che la Madonna trasmette con tutto il suo essere"

Alla vigilia della Santa Pasqua,  pregustando già la gioia della Risurrezione, postiamo l'Omelia di Papa Francesco, Successore dell'Apostolo Pietro,  nella Messa Crismale 2017.  
Orémus et pro beatíssimo Papa nostro Francisco., ut Deus et Dóminus noster, qui elégit eum in órdine episcopátus, salvum atque incólumem custódiat Ecclésiæ suæ sanctæ, ad regéndum pópulum sanctum Dei.

 Tanti auguri di Buona Santa Pasqua!
AC

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
 NELLA SANTA MESSA CRISMALE
Giovedì Santo, 13 aprile 2017
 Basilica Vaticana




«Lo Spirito del Signore è sopra di me; 
/ per questo mi ha consacrato con l’unzione 
/ e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, 
/ a proclamare ai prigionieri la liberazione 
/ e ai ciechi la vista; 
/ a rimettere in libertà gli oppressi» 
(Lc 4,18). 

Il Signore, Unto dallo Spirito, porta il lieto Annuncio ai poveri. Tutto ciò che Gesù annuncia, e anche noi, sacerdoti, è lieto Annuncio

Gioioso della gioia evangelica: di chi è stato unto nei suoi peccati con l’olio del perdono e unto nel suo carisma con l’olio della missione, per ungere gli altri. 

E, al pari di Gesù, il sacerdote rende gioioso l’annuncio con tutta la sua persona. 

Quando predica l’omelia – breve, se possibile – lo fa con la gioia che tocca il cuore della sua gente mediante la Parola con cui il Signore ha toccato lui nella sua preghiera. 

Come ogni discepolo missionario, il sacerdote rende gioioso l’annuncio con tutto il suo essere. 

E, d’altra parte, sono proprio i particolari più piccoli – tutti lo abbiamo sperimentato – quelli che meglio contengono e comunicano la gioia: il particolare di chi fa un piccolo passo in più e fa sì che la misericordia trabocchi nelle terre di nessuno; il particolare di chi si decide a concretizzare e fissa giorno e ora dell’incontro; il particolare di chi lascia, con mite disponibilità, che usino il suo tempo…
Il lieto Annuncio può sembrare semplicemente un altro modo di dire “Vangelo”, come “buona novella”, o “buona notizia”. 

domenica 9 aprile 2017

Settimana Santa nel rito tradizionale in Italia a cura del Coord.Naz.Summorum Pontificum

Grazie al certosino lavoro della Redazione del Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum ( QUI ) postiamo alcune utili informazioni per la Settimana Santa 2017 nel rito tradizionale in Italia.
Ringraziamo i Redattori del predetto sito !
Ad laudem Dei !
AC
***
Lunedì 10 aprile (Lunedì Santo) – CORREGGIO (RE). Alle h. 19, presso l’Oratorio Arciconfraternale della “Mater Amabilis”, con ingresso dal cortile di Palazzo Bellelli, in Corso Mazzini, n.44, Santa Messa del lunedì della Settimana Santa.
Lunedì 10 aprile (Lunedì Santo) – LIVORNO. Alle h. 18,15, presso la Cappella di San Giuseppe, dell’Ospedale di Livorno (ICRSS), in viale Alfieri, 36, S. Messa Judica Domine.
Lunedì 10 aprile (Lunedì Santo) – VENEZIA. Alle h. 18, presso la chiesa di S. Simeon Piccolo (FSSP), 698, S. CroceSanta Messa.


Martedì 11 aprile (Martedì Santo) – LIVORNO. Alle h. 18,15, presso la Cappella di San Giuseppe, dell’Ospedale di Livorno (ICRSS), in viale Alfieri, 36, S. Messa Nos autem.
Martedì 11 aprile (Martedì Santo) – VENEZIA. Alle h. 18, presso la chiesa di S. Simeon Piccolo (FSSP), 698, S. CroceSanta Messa.

giovedì 6 aprile 2017

La Croce al centro dell'Altare: "L’idea che sacerdote e popolo nella preghiera dovrebbero guardarsi reciprocamente è nata solo nell’epoca moderna"

Il Crocifisso al centro dell’altare nella Messa “verso il popolo”

Sin da tempi remoti, la Chiesa ha stabilito segni sensibili, che aiutassero i fedeli ad elevare l’anima a Dio. 

Il Concilio di Trento, riferendosi in particolare alla S. Messa, ha motivato questa consuetudine ricordando che «la natura umana è tale che non può facilmente elevarsi alla meditazione delle cose divine senza aiuti esterni: per questa ragione la Chiesa come pia madre ha stabilito alcuni riti [...] per rendere più evidente la maestà di un Sacrificio così grande e introdurre le menti dei fedeli, con questi segni visibili della religione e della pietà, alla contemplazione delle sublimi realtà nascoste in questo Sacrificio» (DS 1746).

Uno dei segni più antichi consiste nel volgersi verso oriente per pregare. 
L’oriente è simbolo di Cristo, il Sole di giustizia.

mercoledì 5 aprile 2017

Europa destabilizzata. Balcani islamizzati: a chi giova?

Un interessante articolo pervaso dal crescente sentimento di preoccupazione del futuro della nostra "casa comune europea" , sopratutto per i nostri figli e/o nipoti.
Nel Kosovo ad esempio il Cristianesimo è stato flagellato ed infine crocifisso soprattutto negli ultimi: antichissime chiese e monasteri cristiani sono bruciati e rasi al suolo per far posto ai minareti...
Questo avviene sistematicamente qualcuno lo faccia sapere a Papa Francesco per favore...
Nell'anno del centenario delle apparizioni di Fatima dobbiamo quadruplicare la preghiera per i nostri fratelli e sorelle in Cristo del (già) cristiano Kosovo anticamera e antipasto della medesima sorte che toccherà alle altre realtà europee.
Madonna Santissima, Madre della Chiesa e Ausiliatrice dei Cristiani,  proteggi e santifica tutti i battezzati cosicchè anche nelle persecuzioni possano rimanere fedeli al Vangelo! Amen.
AC
Chi ci salverà dal soldato kosovaro?

Lo stato fantoccio del Kosovo, dove la manovalanza islamica è abbondante, si sta rivelando estremamente utile per chi vuole destabilizzare l'Europa.



Kosovo e minaccia jihadista

Festeggiavano per l’attentato di Westminster, volevano colpire il ponte di Rialto ed erano pronti a morire per Allah. 

I tre jihadisti arrestati ieri dopo il blitz della polizia a Venezia, venivano dal Kosovo. Ed in Kosovo, come centinaia di altri jihadisti, uno degli arrestati, Arjan Babaj, era tornato dopo essere andato a combattere in Siria. 

Il caso riaccende i riflettori sulla minaccia per la sicurezza che arriva da questo piccolo Paese dei Balcani, che negli ultimi anni è diventato il più importante hub logistico e di reclutamento per i jihadisti dell’Isis in Europa.

La minaccia jihadista arriva dal Kosovo

Indipendente da nove anni, il Kosovo è un Paese che fatica a riprendersi dal conflitto degli anni 2000, con istituzioni statali deboli e un’economia che non riesce a svilupparsi. 

Il Paese occupa il 95esimo posto nella classifica sulla corruzione stilata da Transparency International.

Chi comanda veramente, come testimoniano numerosi rapporti internazionali, è la criminalità organizzata. Instabilità politica, corruzione, povertà, scarsa fiducia nelle istituzioni, sono i fattori che hanno favorito la radicalizzazione di centinaia di persone, in un Paese con la quasi totalità della popolazione che professa la fede musulmana. 

lunedì 3 aprile 2017

Sacro Triduo Pasquale in rito romano antico a Civitanova Marche (Macerata)

Sacro Triduo Pasquale 2017, in Rito Romano antico (dal 2010  nella chiesa del Sacro Cuore di Tolentino).   
A causa del violento terremoto che ha colpito Tolentino il Sacro Triduo Pasquale quest'anno sarà celebrato a Civitanova Marche nella Chiesa dell'Istituto Stella Maris, Via Vela 124 (lungomare sud), grazie alla gentile ospitalità delle Suore della Riparazione,  con il cortese permesso della Rev.ma Curia Metropolitana di Fermo che ringraziamo di cuore.
*** 

Civitanova Marche (MC) Chiesa dell'Istituto Stella Maris, Via Vela 124 (lungomare sud)




***

Giovedì Santo 13 aprile 2017


Ore 17:45  Confessioni- Santo Rosario


Santa Messa Solenne in Coena Domini 


Reposizione del Santissimo Sacramento 


Denudazione degli Altari 


Adorazione Eucaristica  

* Preghiera per tutti coloro che ci aiutano per la ricostruzione della Chiesa del Sacro Cuore
in primis al Governo Ungherese grazie al quale la nostra chiesa sarà messa in sicurezza e restaurata
leggere QUI e QUI












Venerdì Santo 14 aprile 2017



Ore 17,30 Via Crucis

Adorazione della Santa Croce 


Nella Città Alta: ore 21 Processione del Cristo Morto (dall'Insigne Collegiata di San Paolo Apostolo)








Sabato Santo 15 aprile 2017




Ore 17 Confessioni 


Ore 18,30 Veglia Pasquale  

Ore 20:00 Santa Messa Solenne di Risurrezione ( scoprimento delle Immagini) 







*** 





Domenica di Pasqua 16 aprile 2017


Civitanova Alta, Chiesa della Madonna degli Angeli (dei Lumi v. foto sotto) zona industriale B



Ore 19:00 Santa Messa Solenne di Pasqua.

* Preghiera per tutti coloro che ci aiutano per la ricostruzione della Chiesa del Sacro Cuore
in primis al Governo Ungherese grazie al quale la nostra chiesa sarà messa in sicurezza e restaurata
leggere QUI e QUI
************************************************************* 
Continua su  MiL messainlatino QUI

venerdì 31 marzo 2017

Terremoto Centro Italia: i cristiani non fanno (più) la storia, la subiscono e le chiese rimarranno chiuse!

Noi terremotati del Centro Italia celebreremo anche i riti della Settimana Santa sotto delle tende come è avvenuto già per Natale.
Ma sottovoce però perchè non si deve sapere che quasi tutte le chiese sono e rimarranno chiuse...  


Qualcuno spera senza i nostri bei santuari, le cattedrali, le basiliche, i monasteri, i conventi e gli oratori si possa spezzare definitivamente quel vincolo plurisecolare della   quotidianità ancora legata, con doppio ordone ombelicale, ai ritmi della Liturgia che ha caratterizzato  la singolare civiltà di un popolo laborioso e fedele nelle montagne e nelle colline  . 

Non praevalebunt!

L' articolo postato che un Sacerdote, devoto e fedele, ha voluto scrivere in prossimità della santa Pasqua sembra fatto apposta per noi terremotati del Centro Italia senza più chiese ( chissà quando le vivedremo aperte...). 
Gli eventi ci hanno affidato la croce di celebrare le liturgie nelle tende: fuori dai luoghi di culto che i nostri padri chi hanno lasciato. 
Una "prova" della consistenza della nostra fede  per farci diventare più forti in vista delle future privazioni e delle difficoltà di credenti.

Che il Signore, per intercessione della Madonna di Loreto, ci aiuti e rimanere forti nella fede come i nostri padri!
AC


AL NATURALISMO NON SERVONO LE CHIESE

Che crisi del Cattolicesimo! 
Che desolazione ci circonda!
Un deserto sconfinato, pieno di ruderi, tra i quali si aggirano anime spaventate in cerca di una guida.
Apparentemente tutto sembra al suo posto... ancora segni della storia cristiana, monumenti che ti parlano del popolo di Gesù Cristo; ancora immagini di santi... ancora croci e altari... ancora chiese, ma senza la vita dentro.
Sì, è proprio questa l'impressione violenta: senza la vita dentro.
*

Intanto perché la maggioranza delle chiese resta chiusa: ti aggiri nei paesi con al centro, perennemente, la casa di Dio inaccessibile, non si sa per quale prudenza!
Fatte per l'incontro degli uomini con Dio, edificate per il culto e per l'adorazione di Nostro Signore Gesù Cristo presente nel Santissimo Sacramento dell'Eucarestia, le chiese restano

mercoledì 29 marzo 2017

Fatima 2017 "La Vergine Maria è venuta dal Cielo per ricordarci (le) verità del Vangelo

" La Vergine Maria è venuta dal Cielo per ricordarci  verità del Vangelo che costituiscono per l’umanità, fredda di amore e senza speranza nella salvezza, sorgente di speranza. 
Certo, questa speranza ha come prima e radicale dimensione non la relazione orizzontale, ma quella verticale e trascendente. 

lunedì 27 marzo 2017

Dov'è il Papa in questo "punto di non ritorno" per la civiltà occidentale?

Cristo Gesù proteggerà "usque ad consummationem saeculi" la Sua Chiesa che "  è una, santa, cattolica e apostolica nella sua identità profonda e ultima, perché in essa già esiste e si compirà alla fine dei tempi « il regno dei cieli », « il regno di Dio », ... (Catechismo della Chiesa Cattolica; Parte Prima la Professione della Fede Cattolica QUI )
Sappiamo infatti che "
Non ai papi ma a Cristo, al Signore stesso e a nessun altro appartiene la navicella di Pietro frustata dalle onde del mare in tempesta" (Mons.G.Gänswein 20/5/2016) e "Nessun Erode è in grado di spegnere la luce della speranza, della fede e della carità di colui che crede in Cristo!" (Papa Francesco nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo 2015 QUI)
Più volte, in differenti sedi  diametricalmente lontane e belligeranti fra di loro, abbiamo sognato almeno una tregua risanante per difendere l'agonizzante civiltà occidentale.
Postiamo ad hoc un interessante articolo di una mente onestamente laica .
Buona lettura!
AC

MA CHI CI DIFENDE? 
( dal Il Resto del Carlino del 25 marzo 2017)


Dove sono i nostri difensori davanti all'invasione dei migranti? 
Un governo imbelle che balbetta provvedimenti legalitari e chiama l'Europa invano in soccorso, mentre accoglie ogni giorno migliaia di disperati che non possiamo più mantenere? 


Un'opposizione di incompetenti narcisi, come quella dei grillini, che si scatena per l'abolizione dei vitalizi invece di contribuire alla nostra difesa, unita al governo? 

Anche nel 1453, mentre il turco Maometto II, avo di Erdogan, prendeva Costantinopoli, i bizantini-grillini discettavano sul sesso degli angeli. 

E il Papa? 


domenica 26 marzo 2017

Miracolo a Milano : le Génie du Christianisme

Cosa ha salvato nei vari millenni Pietro, avendolo prima doverosamente distinto da Simone?
La fede e il doveroso , cattolico affetto verso Pietro.


Cosa abbiamo sentito nel cuore ieri in terra Ambrosiana al di là delle solite riprese di regime?
La fede e il doveroso , cattolico affetto verso Pietro.




Qual' è una delle risorse ermeneutiche della Chiesa , sempre ispirata e sorretta dallo Spirito Santo, che, malgrado le infedeltà di tanti suoi membri, testimonierà “usque ad consummationem saeculi” la

giovedì 23 marzo 2017

Gli "Anglicanorum coetibus" celebrano "ad orientem". Le vie della Provvidenza.

Non sono edotto sui principi costitutivi e storici della bella liturgia catto-anglicana "ad orientem" di cui parla l'articolo de il Timone e che possiamo ammirare nel video linkato.
Penso, ma potrei sbagliare, che per la bellezza di quel rito dobbiamo essere grati  al cosiddetto Movimento di Oxford che nella metà del XIX secolo mostrò un rinnovato interesse per gli aspetti cattolici dell’anglicanesimo.
Per questo abbiamo messo l'immagine del Beato John Henry Newman (Londra, 21 febbraio 1801 – Edgbaston, 11 agosto 1890) dapprima ecclesiastico anglicano, uno dei principali esponenti del citato Movimento di Oxford, poi Sacerdote Cattolico degli Oratoriani ed infine Cardinale di Santa Romana Chiesa.
Rallegriamoci nel Signore per questo esempio di sana e bella Liturgia offerta alla sola Gloria di Dio dai nostri fratelli dell'Anglicanorum coetibus.
AC


Se sono gli ex anglicani a mostrarci lo splendore della liturgia. 
Celebrata ad Orientem

Con una dispensa del 20 giugno 1980, Giovanni Paolo II permise l'erezione negli Stati Uniti di parrocchie formate da ex anglicani convertiti al cattolicesimo che volevano però conservare alcuni

martedì 21 marzo 2017

False visioni e false profezie: il discernimento spetta soltanto al Magistero della Chiesa!

La nostra fede è fondata sulla roccia:  il Vangelo di Gesù e l'insegnamento immutabile del Santo Magistero della Chiesa.
Gli scritti dei Santi, dei Beati , delle buone donne e dei buoni uomini morti in concetto di santità sono un buon sostentamento spirituale per ogni cristiano. 
La Chiesa cattolica definisce in modo molto chiaro (CCC 65,66) che la rivelazione pubblica, ufficiale, è finita ed è quella raccolta nei libri canonici della Bibbia. 
...
Ciò non impedisce che ci siano rivelazioni private (CCC, 67) che non migliorano né completano la Rivelazione definitiva di Cristo ma possono aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. 

Ciò vuol dire che possono esserci libri ispirati ma non canonici. ( QUI )
La Provvidenza ci ha fatto oggi conoscere quel che il Magistero della Chiesa ha stabilito nel lontano 2004 circa la cosiddetta "Profezia dei due papi" attribuita alla beata Anna Caterina Emmerich.
Dopo l'abdigazione di Benedetto XVI e l'elezione di Papa Francesco si è scritto e si è letto fin troppo su questa cosiddetta "profezia" che noi non abbiamo MAI citato su questo blog.
Lo facciamo oggi perchè abbiamo ricevuto una specie di "segno" dalla Divina Provvidenza : portare alla conoscenza dei nostri Lettori quel che il Magistero della Chiesa nel 2004 ha sentenziato in merito.
AC
 
PROFEZIA “DEI DUE PAPI”

La “profezia dei due papi” è tratta dagli scritti della beata Anna Caterina Emmerich.
Qualche tradizionalista sostiene che tale “profezia” riguarda la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II e, in particolare, il rapporto tra Papa Francesco e Benedetto XVI.
Il testo dimostra chiaramente che questo è del tutto falso: innanzitutto, le parole trascritte della Emmerick non sono una profezia, ma una visione.