lunedì 14 aprile 2014

Chi deve confermare nella fede al di fuori di Roma? Chi deve parlare, non può tacere.

Ordinaria azione pastorale di un Sacerdote .
Copio + incollo :

Stamane mi è toccato tranquillizzare la mia parrocchietta personale (edicola, macellaio, fruttivendolo).
E la cosa mi ha fatto pensare.
Tanta gente semplice è nella più grande confusione. Percepisce che stanno cambiando il mondo e si aggrappa alla sola voce che potrebbe rappresentare anche la loro.
Perché il Papa non parla?
Chiaramente sanno tutto del Papa, dal mate alle foto con la gente in piazza.
Ma non sanno che due giorni fa il Papa ha parlato.
I loro canali di informazione sono quelli che sono.
Erano contenti di sapere che il Papa ha parlato.
Da qui due domande.
La prima: chi deve confermare nella fede al di fuori di Roma?
Chi deve parlare, non può tacere.
La seconda è questa: siamo sicuri che l'euforia mediatica porti davvero nuove anime a Cristo?
Forse qualcuno pensa che la Chiesa sia tutta una cosa.
E' una, ma non è tutta omogenea.
Per dieci cattolici adulti, intervistati a più non posso, ce ne sono diecimila che hanno conservato la semplicità della fede.
Non frequentano, forse, ma hanno le idee chiare.
E sanno che se anche la Chiesa tace, allora è davvero finita!
Per lo meno è qualcosa che mai s'era sentito.
E hanno ragione nel mostrare volti esterrefatti.

Ps: chissà, meglio acchiappare la misericordia quando passa, pur non frequentando, che tenere banco e diffondere il pensiero del mondo camuffandolo per pensiero di Cristo. Il mio pensiero è cattivo, lo so. 
Ma sfiora...

( Un Sacerdote )

domenica 13 aprile 2014

Domenica ( seconda) di Passione con una domanda papale

Caro don …
come tutti noi anche tu  eri compiaciuto che il Papa avesse “moderato” le battute a braccio... consentendoti di continuare, sia pur con grandi difficoltà derivanti dal momento  , nella fruttifica e devota pratica della benedizione   pasquale  delle case e delle famiglie … ( leggere QUI )
Il nostro era un compiacimento che oggi trova un nuovo punto di domanda. 
Il Papa poco fa ha detto : " Sono io come quei capi che il giorno seguente sono andati da Pilato per dire: “Guarda che questo diceva che sarebbe risuscitato. Che non venga un altro inganno!”, e bloccano la vita, bloccano il sepolcro per difendere la dottrina, perché la vita non venga fuori?
Dov’è il mio cuore? A quale di queste persone io assomiglio? Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana."


 http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2014/documents/papa-francesco_20140413_omelia-palme_it.html


sabato 12 aprile 2014

E' la Croce che salva ! Non la pacca sulle spalle che non salva nessuno !



Ribadisco il mio pensiero. Tanto non possono trattarci peggio di come già ci trattano. 
La misericordia di Dio sarà clemente con le nostre fragilità, se avremo chiesto perdono ed emendato. 
Sarà benevola, quando il cuore desidererà sinceramente la conversione e l'obbedienza alla volontà di Dio. 
Ma sarà giustizia senza sconti per chi avrà scelto di impugnare la verità nella propria vita e in quella degli altri. 
Essere conniventi di un pensiero avverso a quello di Dio non porta alla salvezza. 
Il mondo e settori stessi della Chiesa potranno applaudirci per la libertà dimostrata, la solidarietà umana e quanto altro si vuole, ma finiremo per dannarci l'anima. 
Posso rubare un pezzo di pane per fame o persino per capriccio, ed avere perdono. 
Ma se progetto o appoggio una rapina ad una grande banca, la considerazione sarò diversa. Qui stanno rapinando l'uomo della sua dignità, e noi finiamo per considerarlo come un furto di caramelle. 
La pacca sulle spalle non salva nessuno! Salva la verità! In noi e negli altri. ( dallo scritto di un Sacerdote-Teologo )



Pange, lingua, gloriosi proelium certaminis
et super crucis trophaeo dic triumphum nobilem,
qualiter redemptor orbis immolatus vicerit.

De parentis protoplasti fraude factor condolens,
quando pomi noxialis morte morsu corruit,
ipse lignum tunc notavit, damna ligni ut solveret.

Hoc opus nostrae salutis ordo depoposcerat,
multiformis perditoris arte ut artem falleret
et medelam ferret inde, hostis unde laeserat.

Quando venit ergo sacri plenitudo temporis,
missus est ab arce patris natus orbis conditor
atque ventre virginali carne factus prodiit.

Vagit infans inter arta conditus praesaepia,
membra pannis involuta virgo mater adligat,
et pedes manusque crura stricta pingit fascia.

Lustra sex qui iam peracta tempus implens corporis,
se volente, natus ad hoc, passioni deditus,
agnus in crucis levatur immolandus stipite.

Hic acetum, fel, arundo, sputa, clavi, lancea;
mite corpus perforatur; sanguis, unda profluit,
terra pontus astra mundus quo lavantur flumine.

Crux fidelis, inter omnes arbor una nobilis,
nulla talem silva profert flore, fronde, germine,
dulce lignum dulce clavo dulce pondus sustinens.

Flecte ramos, arbor alta, tensa laxa viscera,
et rigor lentescat ille quem dedit nativitas,
ut superni membra regis mite tendas stipite.

Sola digna tu fuisti ferre pretium saeculi
atque portum praeparare nauta mundo naufrago,
quem sacer cruor perunxit fusus agni corpore.

mercoledì 9 aprile 2014

Il cattolicesimo dipende dalla grazia di Cristo. Per noi la verità è Cristo. Senza alcun compromesso.


Se il cattolicesimo dipendesse dalla perfezione dei suoi membri, sarebbe fallito nel giro di pochi decenni. 
Il cattolicesimo dipende dalla grazia di Cristo. 
Da una parte la miseria e dall'altra la Misericordia, per stare alla celebre descrizione che Agostino fa del racconto dell'adultera perdonata. 
Ma una miseria che chiede di essere redenta, una povertà che vuol essere colmata, una debolezza che aspira ad essere trasformata. 
Passare dalla morte alla vita, non per meriti, ma per grazia. 
E testimoniare il dono che si è ricevuto. 
Il cattolicesimo è l'aver preso sul serio la carne di Cristo. 
E' l'averla mangiata, l'averla assunta, l'averla sentita nella propria stessa carne come forza che sostiene, come luce che guida, come verità che salva. 
Il cattolicesimo è l'aver consegnato la propria carne alla verità di quella consegna divina, contraccambiando l'amore con l'amore. 
Come può una creatura limitata, ma con la sincerità della donazione e con la totale fiducia nelle parole di Cristo. 
Il cattolicesimo è stare ai piedi di Gesù per poter passare nella storia sanando e beneficando, come Gesù. 
Per estendere la salvezza bisogna prima essere salvati. 
O bisogna almeno essere certi di aver incontrato la salvezza.
Se il peggiore dei delinquenti esortasse un giovane alla rettitudine morale, non sarebbe un ipocrita. 
Sarebbe semplicemente un uomo onesto. 
E forse sarebbe un uomo redento. 
Tutto questo ci commuove nella letteratura, nelle conversazioni, ma ci scandalizza se deriva dal Vangelo. 
Perché oggi è nato il mito dell'insegnamento a partire dalla coerenza, che è il modo pratico di mettere a tacere qualsiasi forma di insegnamento. 
Come se la verità non fosse più qualcosa di oggettivo, ma dipendesse dalla credibilità di chi la propone. 
Nessuno però, è totalmente credibile. 
La verità si impone perché è la verità. 
E per noi la verità è Cristo. 
Senza alcun compromesso.
Ma allora non bisogna essere coerenti? 
No. 
Bisogna essere santi, che è cosa diversa. 
Il santo è il coerente al massimo, il testimone per eccellenza, la miseria perfettamente redenta. 
La coerenza morale non è garanzia di santità, mentre la santità è certezza di coerenza morale. 
La coerenza la si implora in ginocchio, non la si esercita per convenzione. 
Tanto è vero, che la si riconosce nel momento della prova e della persecuzione, perché è la risposta all'amore che si è ricevuto. 
Anzi, affiora in modo sorprendente, da poveri uomini, quando la storia si aspetterebbe esattamente il contrario.
Bisogna chiedersi se in tanti discorsi odierni, se in tante omissioni di fronte ai cosiddetti valori non negoziabili, sia ancora chiaro che la salvezza è un dono di grazia, che il Redentore è Cristo. 
Bisogna chiedersi se crediamo ancora che all'amore si risponda con l'amore. 
Amore per Cristo, innanzitutto. 
Se crediamo ancora che la verità possa essere indicata e amata nonostante la nostra incapacità di assumerla totalmente. 
Meglio desiderarla e implorarla che considerarla come una conquista delle nostre povere forze. 
Se lottiamo veramente per la coerenza cristiana, siamo felici che altri possano esserlo con noi, prima di noi, meglio di noi. 
A volte il rispetto assoluto è soltanto sintomo della nostra incredulità. 
Un cristiano che si converte veramente, che lotta per conformarsi a Cristo, diventa uno che grida. 
Spesso il silenzio è soltanto la voce della mediocrità. 
Ed è questo che mi fa paura nell'attuale momento.

( un pregevole scritto di un Sacerdote-Teologo )

martedì 8 aprile 2014

Cattedrali abbandonate per la gioia del popolino ( telecomandato) : “ se è questo che si vuole” … e i protestanti aumentano …

" Il Papa celebrerà la Messa in Cœna Domini nel pomeriggio del Giovedì Santo ma, come faceva già a Buenos Aires e come ha fatto l’anno scorso, sceglierà una situazione particolare dal punto di vista pastorale, che verrà comunicata a tempo opportuno. Non vi sarà quindi la celebrazione in una Basilica né la possibilità di partecipazione da parte di un ampio numero di fedeli e la Prefettura della Casa Pontificia non distribuirà biglietti per tale celebrazione."
Ma si !
E’ giusto suscitare la lacrimuccia nei devoti e telecomandati dio/popolino/schiavo prima del riposo di Pasqua e prima delle gite e delle scampagnate fuori porta : senza rivestirci delle armi d'umiltà abbandoniamo per il secondo anno consecutivo le cattedrali con quel che rimane delle solenni cerimonie …
I cameraman prfessionisti e quelli fai-da-te delle costose cineprese-digitali-con-collegamenti-immediati-su-youtube-e-su-internet- ne saranno grati e magari reciteranno una preghierina ...
Per piacere ai media e al mondo non credente, che applaude a siffatte iniziative, le Cattedrali possono essere tranquillamente mandate a quel paese.. 
Va bene … Ancora una volta lo scopo è solo quello di piacere al mondo… 
Si può ipotecare in modo così superbamente pesante anche il prossimo Pontificato ( se ci sarà ...) ?

Lo scorso anno il blog ANNODOMINI scrisse : “25/3/2013 - SETTIMANA SANTA 2013, QUELLA DEL DISORDINE- Giovedì Santo del Vescovo di Roma: prima cosa l'audience e allora lavare i piedi ai carcerati. 
Così per la prima volta niente Missa in Coena Domini in San Giovanni in Laterano. 
Tremendo, orribile e spietato. 
Ormai l'hanno capito perfino i vaticanisti, ma forse è perchè hanno realizzato di aver perso il mestiere.... , ogni atto del nuovo vescovo di Roma conferma l'avvenuta abolizione della figura Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa. 
La Chiesa infatti nasce il Giovedì Santo, anticipo del sacrificio di Gesù sulla Croce del Venerdì Santo. 
E' quanto di più intimo e personale esista per il vero sacerdote cattolico, egli avverte in quella sera spiritualmante e quasi fisicamente l'appartenenza al Corpo di Cristo. 
E ciò attraverso la persona del suo vicario in terra che conferma i suoi apostoli e consegna loro in custodia l'unico, decisivo strumento di salvezza che resta all'uomo dopo il ritorno del Figlio al Padre: l'EUCARESTIA cioè il suo corpo. 
A questo e per questo il sacerdote cattolico è ordinato. 
Ogni altra cosa viene dopo, molto dopo. 
Mozzetta, scarpe rosse, croce,anello.. ora schiaffo alla Chiesa e al sacerdozio. 
Ecco perchè hanno cassato il Curato d'Ars ! 
E' da tre anni che la folle regressione autodistruttiva agli anni sessanta è stata decisa dai traditori nord europei ( importata poi in provette nei territori N.d.R.) sudamericani .. 
Hanno in mente un altro tipo di sacerdote, un soggetto disordinato a metà fra uno psicologo ed un animatore turistico, bravo coi media e con la politica. 
E' questa una vera settimana di passione per la Chiesa di Cristo e per tutti suoi santi sacerdoti. 
Preghiamo per loro, cerchiamoli, confortiamoli, aiutiamoli. Facciamo loro sentire che siamo loro vicini, che sappiamo bene che le nostre anime dipendono da loro e che per questo, a differenza dei loro superiori, noi non li vogliamo nel disordine.”

Il Papa “ non è ancora uscito fuori dalla reazione squilibrata del concilio al cosiddetto trionfalismo, nel senso che è stato impropriamente chiamato tale - con nefasta confusione - il senso forte della identità della dignità e della funzione esercitata e della fede confessata con parresìa (cioè con coraggiosa convinzione e chiarezza davanti a tutti). E lo si è confuso infatti con il fondamentalismo e con l'intolleranza, quella che non è giusta intolleranza all'errore, ma chiusura tout-court.

C'è da recuperare il senso autentico e profondo e il giusto equilibrio tra Misericordia e Giustizia.

Inoltre la Chiesa non fa 'proselitismo' nel senso di 'obbligare' a credere. Ma è la sua ragion d'essere e la sua funzione quella di evangelizzare per annunciare il Signore e portare la Sua salvezza. Se non lo fa, mettendo tutte le religioni sullo stesso piano, come di fatto sta facendo, tradisce Colui che l'ha costituita e continua a donarle il Suo Spirito di Risorto perché sia sacramento di salvezza e luce per tutte le nazioni.

Il Signore provvederà-“ ( una teologa )

Ha un senso. colpire il sacerdozio cattolico al cuore, con la scusa delle periferie esistenziali ? 
Si lavano i piedi ai laici per dare nuovo o "rinnovato" senso al sacerdozio: siamo tutti sacerdoti. alla maniera dei pastori protestanti e dei pentecostali . 
La scusante delle periferie esistenziali e' evidente, dato che ogni atto nella Chiesa ha un suo momento che e' fondamentale perche' si rifa' all' ordine e alla forma, alla sostanza e alla natura delle cose. le periferie esistenziali non c'entrano nulla col Giovedi Santo :  ad esse la Chiesa ci pensa tutto l'anno. anzi proprio per svolgere correttamente la sua azione di carita' quotidiana ha bisogno di celebrare correttamente e santificare opportunamente le feste. 
Altrimenti si destabilizza la Chiesa che anche su questo si regge. credo che la Chiesa abbia bisogno di nutrirsi delle grazie che derivano dalla corretta e opportuna celebrazione del triduo, proprio come noi abbiamo bisogno dell'Eucaristia. 
Come fanno i sacerdoti che vivono nelle periferie ad aiutare e convertire se non vengono spiritualmente nutriti dal Papa capo della Chesa attraverso la celebrazione solenne del Giovedi che in quella celebrazione li conferma? 
Cioè credo che ci sia un momento per aiutare gli altri e uno per nutrire se stessi. e non giova fare confusione”. ( un giovane lettore di un blog cattolico )


domenica 6 aprile 2014

Tolentino Settimana Santa 2014

Orari che il Parroco ha predisposto per le Funzioni della Settimana Santa a Tolentino nella Chiesa del Sacro Cuore, detta dal popolo “ dei sacconi” nell'antico Rito Romano ( Messa Tridentina )


- Domenica delle Palme 13 aprile 2014 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino ore 16,30 Benedizione delle Palme, processione, Santa Messa con canto del Passio;

- Martedì Santo 15 aprile 2014 Petriolo centro storico ore 21 Processione Eucaristica per la conclusione delle Quarantore;

- Giovedì Santo 17 aprile 2014 Chiesa Sacro Cuore Tolentino ore 16,30, Messa in Coena Domini
- Giovedì Santo 17 aprile 2014 centro storico Tolentino ore 21 processione dei Sacconi di Tolentino e di San Ginesio

- Venerdì Santo 18 aprile 2014 Chiesa del Sacro Cuore Tolentino ore 16,30, Messa dei Presantificati
- Venerdì santo 18 aprile 2014 centro storico di Tolentino processione detta del Cristo Morto

- Sabato Santo 19 aprile 2014 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino ore 18,30 Solenne Veglia Pasquale
- Domenica di Pasqua 20 aprile 2014 Chiesa del Sacro Cuore di Tolentino ore 11,30 Santa Messa Solenne

- Venerdì nell’ottava di Pasqua 25 aprile 2014 Grottammare Chiesa di San Giovanni Battista ore 11,30 : Santa Messa cantata.


Un caro saluto e pregate per tutti noi volontari delle cantorie e delle sagrestie …

Andrea

( per informazioni : info@associazioneleopardi.it )

venerdì 4 aprile 2014

Proprio adesso che si scatenano gli “adoratori del caos” dovremmo tacere?


Che senso ha scandalizzarsi ancora, usque ad lacrimas, per la perdita del buon senso?
Dovremmo soprattutto scandalizzarci a causa dell “l'alto concetto” che certi preti hanno dei bambini e dei ragazzi !


Le Sacre Specie appunto perché Sacre si onorano e si adorano con la comunione dello spirito e compostezza del corpo.
Certi preti vorrebbero portare in questo modo i giovani in chiesa in questo ma quali sono i risultati : il nulla !
L' immagine postata fa pensare ad uno dei pianti del Profeta Geremia :  " Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare ". 
L'immagine è senza dubbio espressione attualissima e modernissima del degrado teologico, morale, intellettuale di certa Chiesa.
Non edifichiamo chiese per trasformarle in teatri per burattini o palcoscenici per teatrini comici.

Perché viene consentito questo spettacolo? 
Non si può giustificare con le solite aperture ai lontani perché non c'entra niente; l'evangelizzazione non consiste nel fare la parodia dell'adorazione Eucaristica!
La vita è troppo breve per consentire a gente indegna di predicare in maniera erronea.
Ogni cristiano mostra una grande dose di misericordia nel proprio zainetto : tranne che nei confronti delle guide che sviano dal magistero. 
Sono come i custodi che abbandonano la vigna ai ladri.

Molti preti che si disegnano Dio a loro immagine e somiglianza. Pensano che Dio sia solito condonare i peccati come loro fanno con i propri: li attendono delle belle sorprese.
Noi che osiamo scrivere così non siamo dei farisei che si credono giustificati… tutt’altro !
Non ci sentiamo dei giustificati ! 
Io mi sento e sono solo un misero peccatore. 
Tanto più peccatore in quanto consapevole del peccato. 
E per questo invito chi sminuisce il peccato in nome della misericordia, a cambiare idea!
"Non voglio la morte del peccatore". 
Nessuno la vuole. 
Tutti desideriamo la redenzione, ossia la vita eterna. 
Per conquistarla ci dobbiamo convertire. 
Sì, ma come? 
Sposando le eresie? 
Aggiornando la Chiesa? 
Mettendo 'a mmunnezz' vicino al crocifisso?
Noi tutti, per fortuna, dormiamo in un letto che ha lenzuola, coperte, coprimaterasso etc. 
Perché Nostro Signore dovremmo adagiarlo su un altare trasformato in un tazebao con tanto di monnezza appresso?
I preti che organizzano queste pagliacciate per attrarre i ragazzi, hanno degli stessi un concetto assai limitato … 

E’ comodo, e fa chic, sentirsi fuori dal coro quando il mondo intero canta in coro assieme a te.
Pensarla come la maggioranza dei non cattolici o dei cattolici adulti oggi ringalluzziti da Papa Francesco ti fa sentire dentro al coro : in primissima fila!
Il problema è che del Papa in molti hanno una visione strumentale. 

Il Papa non si è mai discostato dal Magistero, ma per una strana alchimia mediatica sembra si tratti di un rivoluzionario. E loro ci bagnano il pane... mettendo pure 'a mmunnezz' vicino al Santissimo Sacramento esposto sopra l’Altare …

( elaborazione di alcuni interventi di un caro e stimato amico che il Signore ha dotato di grande fede e intelligenza degna dei suoi Antenati della Magna Grecia ). 

A.C.