lunedì 22 gennaio 2018

Ostpolitik anni ‘70 riesumata: i tradimenti schifosi e gli Eroi che resistono in nome di Cristo al "vescovo straniero"infedele

Il Vaticano domanda ai vescovi legittimi di farsi da parte per lasciare spazio a quelli illegittimi

Lo scorso dicembre mons. Pietro Zhuang Jianjian di Shantou (Guangdong) è stato obbligato ad andare a Pechino dove “un prelato straniero” del Vaticano gli ha chiesto di lasciare la cattedra al vescovo illecito Giuseppe Huang Bingzhang. 

La stessa richiesta gli è stata fatta lo scorso ottobre. Mons. Giuseppe Guo Xijin, vescovo ordinario di Mindong dovrebbe diventare l’ausiliare o il coadiutore del vescovo illecito Vincenzo Zhan Silu. Sinicizzare la Chiesa cinese: sostenere il principio dell’indipendenza e seguire la leadership del Partito comunista.

Guangzhou (AsiaNews) – La Santa Sede ha chiesto a mons. Pietro Zhuang Jianjian di Shantou (Guangdong) di ritirarsi per lasciare il posto a un vescovo scomunicato. 
A un altro vescovo, riconosciuto dal Vaticano, ma non dal governo, è stato chiesto di farsi da parte e diventare ausiliare o coadiutore di un altro vescovo illecito.
Per la seconda volta in tre mesi, la Santa Sede ha domandato le dimissioni di mons. Zhuang. 

Professione di fede cum Petro et sub Petro

Ecco come si combatte l’eresia modernista rimanendo cattolici:

“Desideriamo innanzi tutto rinnovare la nostra assoluta dedizione ed il nostro amore incondizionato alla Cattedra di Pietro e per la Vostra augusta persona, nella quale riconosciamo il Successore di Pietro ed il Vicario di Gesù: il "dolce Cristo in terra", come amava dire S. Caterina da Siena. 
Non ci appartiene minimamente la posizione di chi considera vacante la Sede di Pietro, né di chi vuole attribuire anche ad altri l'indivisibile responsabilità del "munus" petrino. 
Siamo mossi solamente dalla coscienza della responsabilità grave proveniente dal "munus" cardinalizio: essere consiglieri del Successore di Pietro nel suo sovrano ministero. 
E del Sacramento dell'Episcopato, che "ci ha posti come vescovi a pascere la Chiesa, che Egli si è acquistata col suo sangue" (At 20, 28).”

sabato 20 gennaio 2018

A Valencia c'è un Vescovo! Le Chiese rimangano luoghi "di orazione e non si trasformino, o non le convertiamo in luoghi profani"

Salviamo le Chiese !!!
"Chiese proibite per usi profani". Firmato: un vescovo

Il mio tempio è una casa di orazione”: partendo dalla frase del Vangelo il cardinale arcivescovo di Valencia, Antonio Llovera Canizares, ha scritto qualche giorno fa una lettera ai sacerdoti della sua diocesi per indicare come si possa – e soprattutto come non si possa – usare una chiesa. 
È un argomento particolarmente attuale e interessante, soprattutto da noi, dove l’abitudine – la moda? – di usare le chiese per allestire pranzi e cene, e altri usi ancora, sta dilagando come la Nuova BQ sta mostrando da settimane con la campagna #salviamolechiese. 
Un fenomeno di imitazione cominciato con la mensa in San Petronio durante la visita del Pontefice, e che si è diffuso qua e là anche altrove; nonostante in moltissimi casi non siano certo i locali a disposizione che mancano alle chiese e alle diocesi…
E il card. Canizares raccomanda anche di ricevere l’eucarestia in ginocchio e in bocca, anche se è permesso ricevere l’ostia nella mano.

Cari fratelli sacerdoti, cari tutti: vi scrivo questa lettera con tutto l’affetto a la preoccupazione e il massimo interesse affinché i templi – cattedrale, basiliche, chiese parrocchiali, cappelle, eremitaggi con culto abituale –siano case di orazione e non si trasformino, o non le convertiamo in luoghi profani”.

Il porporato inizia raccomandando il silenzio, dovuto ai luoghi sacri, e ricorda come sin da bambino gli sia stato insegnato dai genitori a mantenere il silenzio in chiesa. 

martedì 16 gennaio 2018

Basilica di San Pietro. I nostri fratelli migranti e i rifugiati non hanno potuto cantare i loro canti sacri: il muro di demagogia glielo ha impedito.

Alla Santa Messa celebrata dal Papa nella Basilica Vaticana per la "giornata mondiale del migrante e del rifugiato" domenica 14 gennaio 2018, QUI il video ufficiale, è stato proposto un repertorio canzonettistico  pop: canti che non hanno nulla a che fare la sacralità della Liturgia  accompagnati da strumenti vari. Canzonette del tutto inadatte , tralaltro, per coinvolgere nel canto un'assemblea dei fedeli eterogenea.

Hanno infatti cantato solo dei gruppetti vocalist ( perfetti in quel tipo di musica) .

giovedì 11 gennaio 2018

Esistiamo anche noi, noi che non approviamo questi pranzi in basilica: voi state dividendo il gregge di Cristo e state scandalizzando molti fratelli

"Voi state dividendo il gregge di Cristo e state scandalizzando molti fratelli". 
Voi siete responsabili della dissoluzione del senso del sacro e del rispetto per il Tempio Santo di Dio!
Voi state confondendo le nuove generazioni che non troveranno più nelle chiese quella salutare, indispensabile edificazione spirituale che il "sacro" infonde nei cuori e li eleva alla contemplazione di Dio!
Voi risponderete delle vostre azioni a Dio! 

Pranzi in chiesa, c'è un popolo che dice no
di Luisella Scrosati

Il fiume ormai ha rotto gli argini. L’“esempio” del pranzo in San Petronio ha dato origine ad una cascata di emulazioni, che stiamo documentando e che mai avremmo voluto documentare. 

E non si tratta di “effetti collaterali” di una buona terapia per sensibilizzare i cristiani all’amore concreto verso i poveri. 

Si tratta di effetti diretti, voluti, considerati come buoni. 

La conferma sta nel fatto che Bologna non lascia, ma raddoppia. 

E l’arcivescovo, Mons. Zuppi sorride e benedice.

Una cara amica, che si è ravvicinata alla fede da qualche anno, mi racconta questo fatto. 
«Venerdì 23 dicembre, nel primo pomeriggio, sono scesa a Bologna per sbrigare alcune faccende. Sono passata di fianco alla chiesa di Santa Maria dei Servi». 
Si tratta di una chiesa del XIV secolo, elevata circa

domenica 7 gennaio 2018

Il Papa " La festa del battesimo di Gesù invita ogni cristiano a fare memoria del proprio battesimo: conoscete in quale giorno siete stati battezzati?"

FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE

PAPA FRANCESCO

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 7 gennaio 2018

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L’odierna festa del battesimo del Signore conclude il tempo del Natale e ci invita a pensare al nostro battesimo.
Gesù ha voluto ricevere il battesimo predicato e amministrato da Giovanni Battista nel Giordano. 

Si trattava di un battesimo di penitenza: quanti vi si accostavano esprimevano il desiderio di essere purificati dai peccati e, con l’aiuto di Dio, si impegnavano a iniziare una nuova vita.

Comprendiamo allora la grande umiltà di Gesù, Colui che non aveva peccato, nel mettersi in fila con i penitenti, mescolato fra loro per essere battezzato nelle acque del fiume. 

Quanta umiltà ha Gesù! 

giovedì 4 gennaio 2018

Tabacci/Bonino: quando la confusione nella Chiesa si riversa nella politica

Brutto risveglio oggi, vigilia dell'Epifania.
Il GR3 delle 6,45 e Prima Pagina straparlano del cattolico Bruno Tabacci segretario politico di Centro Democratico che ha " deciso di mettere a disposizione di +Europa il simbolo di Centro Democratico, per recuperare una libertà che è fondamentale. È il momento di fare un passo verso la democrazia. 
Per questo c'ero all'Ergife al raduno degli europeisti con Emma Bonino ed Enrico Letta. Noi ovviamente ci collochiamo nel centrosinistra, per l'apparentamento vedremo. Ne discuteremo all'assemblea del 13". (Cfr.Il Giornale)

La specificazione di "cattolico" abbinata a Bruno Tabacci oggi abbonda nei commenti e nelle dichiarazioni giornalistiche.

Quando fa comodo... i media riscoprono la cattolicità dei politici.

Hanno sicuramente ragione i giornalisti che definiscono "cattolico" il segretario di quel partito politico che si è reso protagonisa: " Il gesto generoso e autonomo di Bruno Tabacci ci consente di essere presenti alle elezioni del 4 marzo a parità degli altri ai blocchi di partenza. Ora si apre un altro scenario rispetto all'obbligo di correre da soli, ma questo aumenterà la forza di adesione di personalità, cittadini e finanziatori al nostro progetto".(dichiarazione della signora Emma Bonino)


Chi sono io per giudicare?