lunedì 30 maggio 2016

Roma Sabato 4 giugno, Bas.San Pietro: Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

San Pietro in Vaticano, Sabato 4 giugno. Estote parati

 Sabato 4 giugno, alle ore 11, nella basilica di San Pietro in Vaticano all'altare di San Giuseppe (transetto di sinistra), sarà celebrata la santa Messa in onore del Cuore Immacolato di Maria. 
Dopo la Messa ci consacreremo al Cuore Immacolato intorno alla tomba dell'Apostolo.

" Amoris Laetitia è solo una tappa, non è nemmeno il punto d'arrivo. Questo è chiaro"

Da un blog autenticamente cattolico prendiamo, come abbiamo fatto in altre occasioni, una seria riflessione di un fine e devoto teologo.
Anche questa volta è stato impossibile farsi sfuggire il testo di un commento teologico e ...
voilà con il mouse abbiamo fatto  "copia-incolla" per proporlo alla riflessione dei nostri attenti Lettori.

Buona lettura! Ne vale la pena!
***

Premessa: 
Il "cattolico" è un complesso microcosmo.

sabato 28 maggio 2016

Festa del Corpus Domini :" Fatemi inginocchiare davanti a Gesù!" San Giovanni Paolo !!

"E' pur paradossale che un qualcosa che dovrebbe essere di una normalità ovvia come vedere un Papa in ginocchio ci faccia quasi tripudiare di gioia..."
E' il nostro DNA cattolico che ci fa rallegrare ogni qual volta vediamo un gesto proprio della nostra Santa Religione.

Oremus pro Pontifice nostro Francisco.


Giovanni Paolo II fatemi inginocchiare davanti a Gesù. 
Era il Corpus Domini del 2004
“... già come vescovo di Cracovia, Karol Wojtyła attribuiva una grande importanza nella processione

Il mondo di Heidi

Heidi, Heidi, il tuo nido è sui monti

Heidi, Heidi, eri triste laggiù in città


Acci-picchia, qui c'è un mondo fantastico

Heidi, Heidi, candido come te



Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi

Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi

Ho-la-lai-di, Lai-di, Lai-di, Lai-di, Ha-ho



Heidi, Heidi, tenera, piccola con un cuore così



Gli amici di montagna, Mu Mu, Cip Cip, Bhe Bhe

ti dicono non partire

ti spiegano il perché



Saresti un pesciolino che dall'acqua se ne va

un uccellino in gabbia che di noia morirà



Heidi, Heidi, ti sorridono i monti

Heidi, Heidi, le caprette ti fanno ciao



Neve, bianca sembra latte di Nuvola

Heidi, Heidi, tutto appartiene a te



Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi

Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi

Ho-la-lai-di, Lai-di, Lai-di, Lai-di, Ha-ho



Heidi, Heidi, tenera, piccola con un cuore così 

( Heidi (Alps no shojo Heidi)
Di: F.Migliacci - Bruhn - Weizierl - Wagner
Cantata da: Elisabetta Viviani
Casa Discografica: RCA
Anno: 1978)

 

mercoledì 25 maggio 2016

"Avvenire" dopo la svolta galantiniana: "ei fu" un buon araldo della buona battaglia

A seguito della svolta galatiniana...verrebbe voglia di non comprare più il quotidiano più sovvenzionato d'Italia... ma invece noi ...

 

 

 

Avvenire. Non compratelo

di Francesco Filipazzi


Da un po' di tempo a questa parte, soprattutto negli ultimi mesi, il quotidiano Avvenire sta facendo infuriare sempre di più i fedeli cattolici italiani
Non si tratta più di disorientamento ma di vero e proprio sentore di tradimento. 
Avvenire non rappresenta più i cattolici e la svolta galantiniana ha inferto il colpo di grazia alla credibilità di quello che fu un araldo della buona battaglia.

Per capire cosa intendiamo, basta vedere cosa scrivono questi signori riguardo, ad esempio, alla Marcia Per la Vita, quando non la ignorano. Nel 2015 un vergognoso articolo parlava di "estremisti tentati dallo scisma lefebvriano" (che poi scisma non è)  in corteo, un articolo talmente patetico che trovate tranquillamente sulla spazio online di Riscossa Cristiana, gelosamente conservato. C'è poi la questione Family Day, totalmente ignorato se non per osteggiarlo (o distorcerlo il giorno successivo) nonostante sia un movimento principalmente cattolico. Un atteggiamento, quello di Avvenire, dovuto alla linea totalmente schierata a favore dell'ateismo di stato assunta recentemente da vasti settori della CEI, che di Avvenire è editore. 
Quando i cattolici ci sono dunque, il giornale dei vescovi non c'è. 
Quando si devono fare battaglie di principio, Avvenire fugge, si defila. 
Basti pensare alla recente figuraccia riguardo l'obiezione di coscienza sulle unioni omosessuali.Il giornale diretto da Marco Tarquinio aveva già escluso ogni forma di disobbedienza civile.  
Non sia mai che si metta in discussione il dio Stato
Salvo poi riceversi un bello schiaffo da Francesco, che ha indicato come sacrosanta l'obiezione di coscienza. 
Certo, la redazione del quotidiano ex-cattolico non si è scomposta, ma non pochi hanno notato la situazione paradossale.

D'altronde il problema sta proprio nel rapporto della stampa cattolica con lo Stato Italiano
Il quotidiano più sovvenzionato, si parla di oltre 3 milioni all'anno, è proprio Avvenire, seguito da testate minori, edite da curie e associazioni editoriali locali, che evidentemente vivono di quello. In Lombardia un giornale ultralocale che tira 16 mila copie (omettiamo il nome per rispetto di alcuni giornalisti che ci lavorano seriamente), edito da una piccola diocesi, riceve 1 milione e 200 mila euro all'anno. 
E' chiaro che di fronte a queste cifre, essere liberi di fronte allo Stato che dà da mangiare è difficile. 
Stesso discorso da fare peraltro riguardo l'8 per 1000, che è il motivo alla base di tutti i cedimenti di molti cinici vescovi italiani. 
Tutti pronti ad applaudire al pauperismo bergogliano, ma pur di non farsi diminuire la paghetta sono disposti ad accettare ogni tipo di porcata.

Ci chiediamo quindi fino a che punto questa cialtronata della "stampa cattolica" che cattolica non è possa andare avanti. 
Noi Avvenire di sicuro non lo compriamo e invitiamo a non comprarlo ( e noi disobbediamo a questo appello anche se ne condividiamo l'analisi e le finalità purificatrici N.d.R.) . 
La buona stampa è ben altra (ne parliamo qui).

domenica 22 maggio 2016

Benedetto XVI "vero profeta che ha letto i segni dei tempi presenti con gli occhi di Dio"

Vale la pena riflettere attentamente su alcuni passi dell'intevento ( QUI per intero) che recentemente SER Mons.Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario di Benedetto XVI, ha pronunciato all'Università Gregoriana in occasione della presentazione del libro di Roberto Regoli, direttore del Dipartimento di storia della Chiesa nella Pontificia università Gregoriana " Oltre la crisi della Chiesa. Il pontificato di Benedetto XVI " (Lindau 2016, pp. 512).
"Era la mattina di quello stesso giorno in cui, di sera, un fulmine chilometrico con un’incredibile fragore colpì la punta della cupola di San Pietro posta sopra la tomba del Principe degli apostoli. 
Di rado il cosmo ha accompagnato in modo più drammatico una svolta storica.
...
...nel conclave dell’aprile del 2005, dal quale Joseph Ratzinger, dopo una delle elezioni più brevi della storia della Chiesa, uscì eletto dopo solo quattro scrutini a seguito di una drammatica lotta tra il cosiddetto “Partito del sale della terra” (“Salt of Earth Party”) intorno ai cardinali López Trujíllo, Ruini, Herranz, Rouco Varela o Medina e il cosiddetto “Gruppo di San Gallo” intorno ai cardinali Danneels, Martini, Silvestrini o Murphy-O’Connor; gruppo che, di recente, lo stesso cardinal Danneels di Bruxelles in modo divertito ha definito come “una specie di mafia-club”. (Link sopra)
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Da un blog autenticamente cattolico prendiamo, come abbiamo fatto in altre occasioni, una seria riflessione di un arguto e devoto teologo.
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Il papato negli ultimi anni è stato fatto diventare -e Benedetto XVI ne fece cenno- un protagonista per il mondo e per le categorie del mondo, non dello spirito.

sabato 21 maggio 2016

Radio Vaticana :“La pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima è completa”.

Alcuni articoli apparsi recentemente hanno riportato dichiarazioni attribuite al prof. Ingo Dollinger, secondo cui, nel giugno 2000, l’allora cardinale Ratzinger, dopo la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima, gli