venerdì 31 ottobre 2014

Preghiera per la Famiglia ( composta 60 anni fa dal Ven.Pio XII )

PREGHIERA PER LA FAMIGLIA
(Testo di Pio XII, 31 ottobre 1954)

Signore, Dio di bontà e di misericordia, che nel mondo del male e del peccato alla società dei redenti hai offerto, purissimo specchio di pietà, di giustizia, di amore, la Santa Famiglia di Nazareth, vedi come la famiglia è oggi da ogni parte insidiata, e tutto congiura a profanarla, strappandole la fede, la religione, il costume.

Assisti, o Signore, l’opera delle tue mani! Proteggi nei nostri focolari le virtù domestiche, garanzia unica di concordia e di pace!

Vieni e suscita i difensori della famiglia!

Suscita gli apostoli dei nuovi tempi, che nel tuo Nome, col messaggio di Gesù Cristo e con la santità della vita richiamino alla fedeltà i coniugi, all’esercizio dell’autorità i parenti, all’ubbidienza i figli, alla modestia le fanciulle, alla stima e all’amore della casa da Te benedetta le menti e i cuori di tutti!

Restaurata in Gesù Cristo su gli esempi del divino modello di Nazareth, ritrovi la famiglia cristiana il suo volto; ritorni santuario ogni domestico nido; si riaccenda in ogni focolare la fiamma della fede, che le avversità porta in pazienza, le prosperità con moderazione, e tutto compone nell’ordine e nella pace.

Sotto il tuo sguardo paterno, o Signore, e affidata alla tua Provvidenza, auspice l’amoroso patrocinio di Gesù, Maria e Giuseppe, sarà la famiglia asilo di virtù, scuola di sapienza. 
Sarà riposo negli affanni della vita, testimonianza alle promesse di Cristo. 
Renderà al cospetto del mondo gloria a Te, Padre, e al tuo Figlio Gesù, finché non giunga con tutti i suoi membri a cantare le tue lodi nei secoli eterni. 
Così sia.

Festa della Madonna di Guadalupe in San Pietro con il Papa

Il 12 dicembre prossimo, festività di Nostra Signora di Guadalupe, Papa Francesco presiederà una concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro in onore della Patrona dell’America Latina. 
La Santa Messa avrà inizio – alle ore 18.00 – e sarà preceduta dall’ingresso in Basilica delle bandiere di tutti i Paesi del continente, dal loro omaggio all’immagine della Patrona, dalla successiva recita del “Rosario Guadalupano” e da una preghiera di Avvento accompagnata da canti della tradizione popolare latinoamericana. 
La Celebrazione presieduta da Papa Francesco verrà tele-trasmessa in numerosi Paesi del Continente latinoamericano.


La Santa Messa – informa la Pontificia Commissione per l’America Latina – sarà accompagnata dai canti della “Misa Criolla” del compositore argentino Ariel Ramírez, la cui esecuzione sarà diretta dal figlio, Facundo Ramírez. 
È significativo come, esattamente 50 anni fa, Ariel Ramírez presentò al Beato Paolo VI la sua opera appena composta. La presenza di questo prestigioso gruppo musicale è stata possibile grazie alla collaborazione della presidenza Argentina per l’importante evento.


Il giorno successivo alla Concelebrazione eucaristica, la Pontificia Commissione per l’America Latina ha organizzato e convocato un “evento guadalupano”, che avrà luogo nell’Auditorium dell’Augustinianum, per studiare più approfonditamente l’evento delle apparizioni e il significato del messaggio di Nostra Signora di Guadalupe nella genesi dei popoli americani e di fronte alle sfide del mondo attuale.

Fonte: Radio Vaticana tramite Korazym.com

martedì 28 ottobre 2014

Siamo tutti Lefebvriani ! Il gioco delle tre carte .


Avevamo già scritto ( QUI ) “Ci è dato obiettivamente di osservare che ogni qual volta si ri-parla di ripresa dei colloqui " intra moenia " con i massimi esponenti della Fraternità Sacerdotale San Pio X o di notizie simili riguardanti quella Comunità " qualcosa " si mette di traverso onde accidentare maggiormente il già impervio terreno d'incontro.”

In effetti la “presa di posizione” del Vescovo di Albano, collocandosi stranamente dopo la positiva ripresa dei colloqui della Fraternità, sembra superare per eccesso di zelo quanto gli stessi organismi ecclesiali avevano precedentemente puntualizzato circa la frequentazione delle cappellanie della Fraternità San Pio X stabilendo che : “… qualunque fedele cattolico che richiede e riceve Sacramenti nella Fraternità San Pio X si porrà di fatto nella condizione di non essere in comunione con la Chiesa Cattolica. Una riammissione nella Chiesa Cattolica dovrà essere preceduta da un adeguato percorso personale ecc ecc …”

" Cos'e'? - ha scritto un fedele in un blog cattolico - La gente di Albano e dintorni comincia a disertare in massa le chiese diocesane ed affolla il Priorato ? Otto x mille in calo ? Offerte sempre più generose alla FSSPX ? "

Considerazioni da non scartare appieno : sappiamo bene infatti come la struttura ecclesiale sia particolarmente "sensibile" alle sollecitazioni economiche e materiali ...

Al fedele, così pragmaticamente impostato , gli fa eco una fine Teologa : " In effetti devono dar molto fastidio 60 bambini iscritti a catechismo per le comunioni, 25 cresime amministrate da Mons. de Galarreta due settimane fa e il Priorato brulicante di giovani e famiglie... "

Noi non stiamo a scrivere sullo stato canonicamente “imperfetto” cui versa attualmente la Fraternità Sacerdotale San Pio X ma come fedeli obbedienti al Magistero immutabile della Chiesa Cattolica ci piace ancora riflettere sul pensiero di Leonardo Sciascia, grande intellettuale d' impostazione marxista, che riferendosi alla nuova linea bonariamente “conciliare” della Chiesa ebbe a dire : “ …il cristianesimo ha perso la sua aurea di solennità. Se la chiesa fosse rimasta quella di un tempo, la chiesa di Pio XII, ma sai quanta gente accorrerebbe?


Dall’esterno noi continuiamo a vedere pienamente presenti nell’azione pastorale della FSSPX quei valori autenticamente cattolici, riassunti da Sciascia come la " chiesa di Pio XII ", che aimè sono stati perduti nel corso del cammino ecclesiale post conciliare : il buon Catechismo, l’educazione scolastica e post scolastica dei giovani sotto la vigile attenzione del Clero, il rispetto per la Famiglia e i Genitori , l’esaltazione della Liturgia fonte e culmine della vita cristiana .

La storia ci insegna ed i Santi ci confermano che questi valori conducono la Società verso quell’armonia , prefigurazione della bellezza divina,  che per quasi 2000 anni ha irradiato la luce salvifica  le famiglie, le scuole, i luoghi di lavoro, i campi sportivi , i circoli ricreativi , gli ospizi, gli ospedali e gli asili.

Quella società cristiana che pur non essendo disgiunta dal mondo non ne viene tuttavia fagocitata ma anzi ne diviene sale e lievito .

Per questo ci sentiamo anche dall’esterno tutti lefebvriani !


E’ difficile percepire , nel confuso momento storico in cui ci è dato di vivere, il gioco delle tre carte in cui l’abile giocatore riesce contemporaneamente a mischiare le carte : una con l’ imminente rientro della FSSPX nella piena normalità canonica ( ovviamente frutto dell’ attenzione del Papa ); l’altra carta con la ripresa di stantie ed inesistenti censure ecclesiastiche ed infine la terza carta con un bel punto interrogativo “ ? ”.

In quel punto interrogativo sta nascosta l’incognita che neppure il decisionismo  di Papa Francesco potrebbe riuscire ad infrangere : ci sono dei poteri, anche nella Chiesa, che sono anche superiori al potere papale : un'avversione viscerale e, oserei dire diabolica, verso la quale non è servita neppure la lettera del 2009 - proprio ai vescovi - di Benedetto XVI, in occasione della rimozione delle scomuniche, che così dichiarava tra l'altro:
"...Non dovremmo come buoni educatori essere capaci anche di non badare a diverse cose non buone e premurarci di condurre fuori dalle strettezze? 
E non dobbiamo forse ammettere che anche nell’ambiente ecclesiale è emersa qualche stonatura? 
A volte si ha l’impressione che la nostra società abbia bisogno di un gruppo almeno, al quale non riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio. 
E se qualcuno osa avvicinarglisi – in questo caso il Papa – perde anche lui il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato con odio senza timore e riserbo..."


Oforse farebbe comodo un po' a tutti, Gerarchia Romana in primis , che la Fraternità Sacerdotale San Pio X rimanga dov'è ... al sicuro con la sua valida Successione Apostolica ... disobbedientemente cattolica ma fedele nella retta dottrina immutata ed immutabile della Chiesa ; aderente al Magistero ma distratta alla disciplina curiale di questi giorni ... una delle tante contraddizioni della Chiesa attuale pellegrina sulla terra ! 
Non si sa mai, non si sa mai ...”



lunedì 27 ottobre 2014

III Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum : "Non abbiate paura" !




San Giovanni Paolo II per la seconda volta ci suggerisce  le parole per commentare la grande manifestazione di fede che è il Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum ( qui alcune foto della parte finale della processione prima dell'entrata nella Basilica di San Pietro ) : «Non abbiate paura di andare per le strade e nei luoghi pubblici, come i primi Apostoli che hanno predicato Cristo e la Buona Novella della salvezza nelle piazze delle città e dei villaggi. 
Non è tempo di vergognarsi del Vangelo (cf. Rm 1,16)
È tempo di predicarlo dai tetti (cf. Mt 10,7)
Non abbiate paura di rompere con i comodi e abituali modi di vivere, al fine di raccogliere la sfida di far conoscere Cristo nella moderna "metropoli". 
Dovete essere voi ad andare "ai crocicchi delle strade" (cf. Mt 22) invitando tutti quelli che incontrate al banchetto che Dio ha apparecchiato per il suo popolo. 
Il Vangelo non deve essere tenuto nascosto per paura o indifferenza. Non è stato concepito per essere custodito in privato. 
Deve essere messo sopra un podio cosicché il popolo possa vedere la sua luce e rendere lode al nostro Padre celeste». 

Il III Pellegrinaggio è stato "storico" perchè calandosi direttamente nel mezzo della crisi attuale in cui  versa la Santa Chiesa, mistica sposa di Cristo Signore, ha voluto elevare all'Altissimo quel doveroso , piccolo tributo di preghiera necessario nell'economia della salvezza.


La doverosa esaltazione della buona Liturgia dei nostri Padri valorizza il grande patrimonio teologico, pastorale, artistico ed educativo che gli è proprio : le nostre stesse radici cristiane !


Ecco allora che le parole del Santo Papa sono più che mai appropriate per la scelta che gli Organizzatori del Pellegrinaggio hanno voluto imprimere : "

Non abbiate paura di rompere con i comodi e abituali modi di vivere, al fine di raccogliere la sfida di far conoscere Cristo nella moderna "metropoli". 
Dovete essere voi ad andare "ai crocicchi delle strade" (cf. Mt 22) invitando tutti quelli che incontrate al banchetto che Dio ha apparecchiato per il suo popolo".


Dovremmo essere abituati ai giovani inginocchiati che pregano.
Ormai di Messe nell'antico rito ne abbiamo viste parecchie ed in ogni parte d'Italia e del mondo eppure  quei tantissimi ragazzi e ragazze che  prima , durante e dopo la celebrazione della Santa Messa hanno pregato lungamente in ginocchio continuano a commuoverci.


Li abbiamo visti devotamente inginocchiati  nelle Chiese romane del Pellegrinaggio ( Trinità dei Pellegrini e San Lorenzo in Damaso  Basilica di San Pietro ) ed in quella di San Benedetto a Norcia.



E' come se quei giovani compissero una spontanea "oblazione" dicendo anche ai loro assenti Vescovi : " Eccoci. Siamo presenti. Contate anche su di noi ! "


Ed i Vescovi ( anche quelli italiani)  prima o poi quando avran rigettato le diffidenze ( talvolta anche comprensibili perchè  frutto di una non conoscenza - ignoranza - delle tematiche prettamente spirituali  dei gruppi del Summorum Pontificum ) saranno in grado di dire  a quei giovani : " Non abbiate paura di andare per le strade e nei luoghi pubblici, come i primi Apostoli che hanno predicato Cristo e la Buona Novella della salvezza nelle piazze delle città e dei villaggi. 
Non è tempo di vergognarsi del Vangelo (cf. Rm 1,16)
È tempo di predicarlo dai tetti (cf. Mt 10,7)".


Quanto vorrei guardare in viso quel Vescovo che ripetutamente nega ed ostacola, con metodi assai poco cristiani, l'attuazione del Motu Proprio nella sua Diocesi sapendo di fare del male ad un gruppo di suoi fedeli ( per lo più in cassa integrazione ) che avendo a carico numerosi figli sono costretti a fare i "migranti liturgici" ( con i costi della benzina che ben conosciamo ) .
Questa è pastorale ?
Questo è il modo di comportarsi da Pastore quando minaccia, neppur velatamente, alcuni suoi preti per dissuaderli, con il ricatto della "pagnotta", a celebrare nell'antico rito per quelle brave famigliole ?



Non è più tempo delle scandalose divisioni che giovano solo ai nemici di Cristo e della Chiesa.

Cari e venerati Vescovi quei giovani inginocchiati a terra hanno per primi compreso che : "Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande".





" Nella Chiesa c'è spazio per tutti " !


Andrea Carradori








sabato 25 ottobre 2014

III Pellegrinaggio “ Populus Summorum Pontificum” Roma 2014 : un popolo sacerdotale












Come espressione   di riconoscenza e di ammirazione verso i Pellegrini  che con grandi sacrifici ed abnegazione hanno reso splendente di fede e di devozione il III Pellegrinaggio 2014 del Populus Summorum Pontificum, ho l’ardire di "utilizzare" alcune parole  che San Giovanni Paolo II rivolse ai fedeli nel Suo  primo viaggio nell’amata terra Polacca  : “ Non vuole forse Cristo, non dispone forse lo Spirito Santo, che … manifesti e confermi, in modo particolare, nella nostra epoca la loro presenza nella Chiesa e il loro peculiare contributo alla storia della cristianità? Non è forse disegno provvidenziale che egli sveli … la ricca architettura del tempio dello Spirito Santo? “ ( QUI tutta l’Omelia del Santo Pontefice)

Non  fa parte della ricca e variegata "Architettura dello Spirito Santo" il Pellegrinaggio romano dei fedeli che si abbeverano alle fresche sorgenti della tradizione liturgica dei nostri Padri nella Fede ?


Godiamoci alcune foto, che parlano da sole, scattate da un fedele presente e ringraziamo Iddio per l’ottima riuscita del III pellegrinaggio 2014 : perché ci ha fatto gustare non solo la bellezza della Liturgia nella pura forma romana ma anche i frutti concreti  che quei riti venerandi hanno provocato nel cuore dei fedeli : un’attenta , actuosa e puntuale partecipazione nella preghiera, nel canto e della postura liturgica che si riflette nella vita quotidiana vissuta come una liturgia di lode a Dio .


Un popolo sacerdotale che lo Spirito Santo ha suscitato quale  supporto, spirituale e organizzativo, al Popolo Sacerdotale ordinato “in sacris” che nell’adorazione e nella Liturgia deve ritrovare al più presto la sua precipua missione evangelizzatrice soprattutto nelle periferie esistenziali .


La Chiesa "in uscita" si può e si deve avvalere anche del popolo sacerdotale "Summorum Pontificum" per riportare a Cristo Signore la società  sciaguratamente scristianizzata, con gli infausti risultati che vediamo ogni minuto.



Invitiamo tutti a guardare queste poche foto, molte altre ne seguiranno :  la Chiesa rifiorirà solo quando tornerà a volgere il Suo puro  sguardo “ad coelestia desideria” .


Invitiamo tutti ,  soprattutto coloro che esercitano un ufficio di responsabilità civile, a guardare queste foto : non è forse interesse comune che la Società cresca e si sviluppi armoniosamente evitando i conflitti fraticidi che hanno portato, assieme alla confusione, anche il disfacimento della casa comune ?


Non è la Chiesa iper protesa, superficialmente ed apparentemente, verso il "sociale" ( rimanendone poi fagocitata come abbiamo osservato nell'immediato post concilio) a garantire la ripresa della civiltà comune !
La gente ha bisogno del "sacro" come dell 'aria che respira .


Un una stretta strada dove siamo passati stamattina per raggiungere la Basilica di San Pietro ho ascoltato una giovane che dall’interno di un negozio ha esclamato " ma questi pregano! ".
Si, signora !
"Questi" hanno pregato davvero per alcuni giorni consecutivi.
Non ci resta che pregare in attesa che il Signore Onnipotente metta mano finalmente sulla Sua Chiesa purificandola dalle asfissianti contaminazioni con le mode terrene per riportare la Barca , guidata dal Successore di Pietro, nella giusta rotta di navigazione.

Malgrado le enormi difficoltà dei nemici della Tradizione ( e dei falsi amici ... ben peggiori e più pericolosi...) il popolo sacerdotale  in stragrande maggioranza formato da giovani e giovanissimi ( molti gli stranieri ... ci sarebbe molto da commentare queste lezioni straniere ...) ha insegnato che nel momento del pericolo e della prova la Chiesa può e deve contare su di loro !
Per la maggior gloria di Dio e per l'esaltazione della vera Fede !




Foto ( provvisorie ) : Basilica di San Lorenzo in Damaso , Adorazione Eucaristica prima della processione fino a San Pietro.

Arrivo davanti la Basilica di San Pietro.

La lettera che Benedetto XVI ha voluto dedicare ai pellegrini del III Pellegrinaggio.

mercoledì 22 ottobre 2014

Diocesi di Albenga-Imperia : Vescovo " in tempore persecutionis "

" Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" 


Invece di ricevere le giuste lodi per quanto generosamente ha fatto per tutta la vita " per la sola lode di Dio " e per l'edificazione spirituale del gregge che gli è stato affidato un mite , caritatevole e buon Vescovo, le cui virtù sono universalmente apprezzate dal popolo fedele al Magistero,  deve     sopportare un'indegna campagna di calunnie organizzata contro di lui . 


Malgrado ciò,  nonostante   la sua salute malconcia l'anziano Episcopus rimane miracolosamente immobile :  dignitosamente eretto nella sua postura Sacerdotale ed Episcopale verso la Croce da cui viene la nostra salvezza. 


Si rinnova in quell'Episcopus il miracolo che Cristo Signore riserva ai Servi buoni e fedeli : rimanere diritti, come blocchi di marmo ( Li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa )  per resistere all' « incendio di persecuzione che si è acceso in mezzo a voi per provarvi »... partecipando  « alle sofferenze di Cristo » e rallegrandosi nel venir  « insultati per il nome di Cristo... se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome. ..., quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio? »





L' eroica e dignitosa "elevazione" dei Servi fedeli " in tempore persecutionisfa infuriare i nemici della Chiesa :   pieni di odio satanico  .


Più l'Episcopus rivolge la sue purissime preghiere a Dio , più i distruttori della società cristiana digrignano i denti e fremono in cuor loro contro di Lui contro "l'alter Christus" !


Ci vuole certamente tanta fede per sopportare le esecrande ingiurie  scagliate contro un Servo fedele : neppure la società laica, seppure tavolta spietata, riesce a raggiungere i livelli di irriconoscenza e di cattiveria che caratterizzano   taluni ambienti ecclesiastici  che non disdegnano di coinvolgere attivamente i nemici della Chiesa per unirsi in un diabolico "pactum sceleris".  


Lo scopo di questo patto satanico è  di abbattere tutto ciò che profuma di Cattolicesimo e di vera devozione verso la Santissima Eucaristia, la Beatissima Vergine Maria ed i Santi.


Non vogliamo neppure commentare un pezzo giornalistico che per l'ennesima volta ,  con la presunta complicità di alcuni chierici locali, è stato confezionato in questi giorni in terra ligure con lo scopo di  abbattere l'episcopale fierezza di un degnissimo Successore degli Apostoli : prima o poi, quando la normalità ecclesiale sarà dignitosamente ripristinata ,  la Provvidenza trasformerà quell'ordinario, squallido  sciacallaggio contro un Episcopus in una straordinaria e splendente "corona di gloria" che gli Angeli porranno sul Capo purissimo dell'Unto del Signore, di Colui che ha testimoniato notte e giorno l'Agnello « degno di ricevere potenza e ricchezza ...   che siede sul trono ... lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli» . 
Amen.

martedì 21 ottobre 2014

III Pellegrinaggio Internazionale Populus Summorum Pontificum (Roma - Norcia, 23-26 ottobre 2014)


Cari Amici del Populus Summorum Pontificum!

Il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum - CNSP partecipa attivamente al III Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum (Roma - Norcia, 23-26 ottobre 2014) ed aderisce con entusiasmo all'appello lanciato dal CISP a tutti i fedeli italiani perché partecipino numerosi agli eventi del Pellegrinaggio.

In questi giorni di confusione e disorientamento, ritrovarci con tanti altri fratelli nella fede cattolica, provenienti da ogni parte del mondo, per pregare insieme al ritmo della liturgia tra-dizionale, sarà anche un modo per manifestare la nostra incrollabile adesione alla perenne dottrina della Chiesa, che si esprime così mirabilmente nella S. Messa gregoriana, giacchè legem credendi lex statuit supplicandi.

Sforziamoci, dunque, di essere tutti presenti a Roma, e partecipiamo alla processione che ci porterà in San Pietro insieme a quanti, da ogni parte del mondo, si raccoglieranno attorno al Card. Burke per unirsi all'offerta della Santa Messa presso la tomba dell'Apostolo.

Per concorrere concretamente alla realizzazione del pellegrinaggio, il CNSP ha assunto con gioia sia l'incarico di curare l'Adorazione Eucaristica che, presso la Basilica di S. Lorenzo in Damaso, presieduta da don Marino Neri, precederà la processione verso San Pietro; sia l’organizzazione della trasferta Roma-Norcia-Roma, per assistere alla S. Messa solenne che p. Cassian Folson osb celebrerà nella Basilica di S. Benedetto domenica 26 ottobre, con l’assistenza e l’omelia del Card. Brandmüller.

VI CHIEDIAMO ANCHE UN AIUTO CONCRETO!
Invitiamo TUTTI I MINISTRANTI ad accorrere numerosi per prestare il loro prezioso servizio durante la processione e il successivo Pontifi-cale in San Pietro. L'appuntamento è per sabato 25 ottobre, non oltre le ore 9,00, in veste e cotta, presso la Basilica di San Lorenzo in Damaso, piazza della Cancelleria, Roma. Se potete, preannunciate la vostra presenza all'indirizzo lazio.cnsp@gmail.com.

A TUTTI COLORO CHE HANNO PRENOTATO IL PULLMAN PER NORCIA, ricordiamo che la prenotazione può ritenersi perfeziona-ta solo quando riceverete una mail di conferma dall’agenzia or-ganizzatrice. 
Se, pur avendo inviato la mail di prenotazione, non ave-te ancora ricevuto conferma, segnalatecelo all’indirizzo la-zio.cnsp@gmail.com o all’indirizzo emiliaroma-gna.cnsp@gmail.com: provvederemo noi stessi a verificare che la vostra prenotazione sia andata a buon fine.

Tutti a Roma e a Norcia, dunque, per testimoniare la nostra fede, la nostra perseveranza, il nostro amore per la Santa Messa, la nostra riconoscenza per il dono inestimabile del Motu Proprio Summorum Pontificum, e la nostra volontà di proseguire lungo il cammino per la sua piena e serena applicazione nelle nostre diocesi e nelle nostre parrocchie!