mercoledì 22 ottobre 2014

Diocesi di Albenga-Imperia : Vescovo " in tempore persecutionis "

" Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" 


Un mite e buon Vescovo le cui virtù sono universalmente apprezzate dal popolo fedele al Magistero invece di ricevere le giuste lodi per quanto generosamente ha fatto per tutta la vita " per la sola lode di Dio " e per l'edificazione spirituale del gregge che gli è stato affidato, in piena anzianità deve sopportare una campagna calunniosamente orchestrata contro di lui . 


Malgrado ciò , con la salute malconcia, l'anziano Episcopus è miracolosamente immobile e dignitosamente eretto nella sua postura Sacerdotale ed Episcopale rivolto , per volere divino, verso la Croce da cui viene la nostra salvezza. 


E' questa eroica elevazione che fa infuriare di odio satanico i nemici della Chiesa : più l'Episcopus rivolge la sue purissime preghiere a Dio , più i distruttori della società cristiana digrignano i denti e fremono in cuor loro contro di Lui che è l'alter Christus !


Ci vuole tanta fede per sopportare le ingiurie velenose buttate contro un servo fedele : neppure la società laica, seppure spietata, riesce a raggiungere i livelli di irriconoscenza e di cattiveria come stanno facendo taluni chierici che non disdegnano di coinvolgere i nemici della Chiesa uniti in un diabolico "pactum sceleris" pur di abbattere tutto ciò che odora di cattolicesimo.


Non vogliamo neppure commentare il pezzo giornalistico che per l'ennesima volta , pare con la complicità di alcuni chierici locali, è stato confezionato per abbattere l'episcopale fierezza di un degnissimo Successore degli Apostoli : ben presto la Provvidenza, che  assiste ed opera  assai più rapidamente di quanto si possa immaginare, trasformerà quell'ordinario, squallido  sciacallaggio in una straordinaria e rilucente "corona di gloria" che gli Angeli porranno sul Capo purissimo dell'Unto del Signore, di Colui che ha testimoniato notte e giorno l'Agnello « degno di ricevere potenza e ricchezza ...   che siede sul trono ... lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli» .

martedì 21 ottobre 2014

III Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum (Roma - Norcia, 23-26 ottobre 2014)


Cari Amici del Populus Summorum Pontificum!

Il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum - CNSP partecipa attivamente al III Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum (Roma - Norcia, 23-26 ottobre 2014) ed aderisce con entusiasmo all'appello lanciato dal CISP a tutti i fedeli italiani perché partecipino numerosi agli eventi del Pellegrinaggio.

In questi giorni di confusione e disorientamento, ritrovarci con tanti altri fratelli nella fede cattolica, provenienti da ogni parte del mondo, per pregare insieme al ritmo della liturgia tra-dizionale, sarà anche un modo per manifestare la nostra incrollabile adesione alla perenne dottrina della Chiesa, che si esprime così mirabilmente nella S. Messa gregoriana, giacchè legem credendi lex statuit supplicandi.

Sforziamoci, dunque, di essere tutti presenti a Roma, e partecipiamo alla processione che ci porterà in San Pietro insieme a quanti, da ogni parte del mondo, si raccoglieranno attorno al Card. Burke per unirsi all'offerta della Santa Messa presso la tomba dell'Apostolo.

Per concorrere concretamente alla realizzazione del pellegrinaggio, il CNSP ha assunto con gioia sia l'incarico di curare l'Adorazione Eucaristica che, presso la Basilica di S. Lorenzo in Damaso, presieduta da don Marino Neri, precederà la processione verso San Pietro; sia l’organizzazione della trasferta Roma-Norcia-Roma, per assistere alla S. Messa solenne che p. Cassian Folson osb celebrerà nella Basilica di S. Benedetto domenica 26 ottobre, con l’assistenza e l’omelia del Card. Brandmüller.

VI CHIEDIAMO ANCHE UN AIUTO CONCRETO!
Invitiamo TUTTI I MINISTRANTI ad accorrere numerosi per prestare il loro prezioso servizio durante la processione e il successivo Pontifi-cale in San Pietro. L'appuntamento è per sabato 25 ottobre, non oltre le ore 9,00, in veste e cotta, presso la Basilica di San Lorenzo in Damaso, piazza della Cancelleria, Roma. Se potete, preannunciate la vostra presenza all'indirizzo lazio.cnsp@gmail.com.

A TUTTI COLORO CHE HANNO PRENOTATO IL PULLMAN PER NORCIA, ricordiamo che la prenotazione può ritenersi perfeziona-ta solo quando riceverete una mail di conferma dall’agenzia or-ganizzatrice. 
Se, pur avendo inviato la mail di prenotazione, non ave-te ancora ricevuto conferma, segnalatecelo all’indirizzo la-zio.cnsp@gmail.com o all’indirizzo emiliaroma-gna.cnsp@gmail.com: provvederemo noi stessi a verificare che la vostra prenotazione sia andata a buon fine.

Tutti a Roma e a Norcia, dunque, per testimoniare la nostra fede, la nostra perseveranza, il nostro amore per la Santa Messa, la nostra riconoscenza per il dono inestimabile del Motu Proprio Summorum Pontificum, e la nostra volontà di proseguire lungo il cammino per la sua piena e serena applicazione nelle nostre diocesi e nelle nostre parrocchie!

lunedì 20 ottobre 2014

Il Papa : " non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani"


Siria e Iraq, le comunità cristiane sono perseguitate nell’indifferenza di tanti. 
E’ la denuncia levata da Papa Francesco nel Concistoro dedicato anche alla situazione dei cristiani nella regione. 
Dal canto suo, il cardinale Pietro Parolin, ha esortato i musulmani a condannare nettamente le violenze dei jihadisti. 
Dal segretario di Stato vaticano anche l'invito ai cristiani a non “cedere alla tentazione di cercare di farsi tutelare o proteggere dalle autorità politiche o militari di turno”, ma piuttosto di favorire il dialogo tra le diverse comunità religiose. 
Il Concistoro è stato presieduto dal Papa per la Canonizzazione dei Beati Giuseppe Vaz, sacerdote dell’Oratorio di San Filippo Neri, fondatore dell’Oratorio della Santa Croce Miracolosa a Goa e apostolo di Sri Lanka e India, e di Maria Cristina dell’Immacolata Concezione, fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato. 

Il servizio di Alessandro Gisotti:

“Pace e stabilità” per il Medio Oriente

E’ l’esortazione e al tempo stesso la preghiera di Papa Francesco che al Concistoro sulla regione auspica “la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo, la riconciliazione e l’impegno politico”. 
Nello stesso tempo, ha detto, “vorremmo dare il maggiore aiuto possibile alle comunità cristiane per sostenere la loro permanenza nella regione”:

Come ho avuto occasione di ribadire a più riprese, non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani, che da duemila anni vi confessano il nome di Gesù. Gli ultimi avvenimenti, soprattutto in Iraq e in Siria, sono molto preoccupanti. 
Assistiamo ad un fenomeno di terrorismo di dimensioni prima inimmaginabili”.

Tanti nostri fratelli, ha soggiunto, “sono perseguitati e hanno dovuto lasciare le loro case anche in maniera brutale”:

Sembra che si sia persa la consapevolezza del valore della vita umana, sembra che la persona non conti e si possa sacrificare ad altri interessi. 
E tutto ciò, purtroppo, nell’indifferenza di tanti. 
Questa situazione ingiusta richiede, oltre alla nostra costante preghiera, un’adeguata risposta anche da parte della Comunità Internazionale”.

Sono sicuro, ha detto ancora, che, “con l’aiuto del Signore, dall’incontro odierno verranno fuori valide riflessioni e suggerimenti per potere aiutare i nostri fratelli che soffrono” 
E ha concluso il suo discorso con la speranza che si vada “incontro” al “dramma della riduzione della presenza cristiana nella terra dove è nato e dalla quale si è diffuso il cristianesimo”.


Dal canto suo il cardinale Pietro Parolin ha sottolineato che la comunità internazionale “non può rimanere inerte o indifferente di fronte alla drammatica situazione attuale” del Medo Oriente. 
Una situazione “inaccettabile” per le “atrocità inaudite perpetrate da più parti nella Regione”. 
E non ha mancato di ribadire la posizione della Santa Sede riguardo all'"ingiusta aggressione":

Si è ribadito che è lecito fermare l’aggressore ingiusto, sempre, però, nel rispetto del diritto internazionale, come ha affermato anche il Santo Padre. 
Tuttavia si è visto con chiarezza che non si può affidare la risoluzione del problema alla sola risposta militare. 
Esso va affrontato più approfonditamente a partire delle cause che ne sono all’origine e vengono sfruttate dall’ideologia fondamentalista”.


Per quanto riguarda il cosiddetto Stato Islamico, ha soggiunto, “va prestata attenzione anche alle fonti che sostengono le sue attività terroristiche attraverso un più o meno chiaro appoggio politico, nonché tramite il commercio illegale di petrolio e la fornitura di armi e di tecnologia”. 

Quindi, il cardinale Parolin si è rivolto direttamente alla comunità musulmana:

Nel caso concreto del cosiddetto Stato Islamico una responsabilità particolare ricade sui leader musulmani non soltanto per sconfessarne la pretesa di denominarsi “Stato Islamico” e di formare un califfato, ma anche per condannare più in genere l’uccisione dell’altro per ragioni religiose e ogni tipo di discriminazione”.

Nel suo articolato intervento, il porporato ha quindi messo l’accento sul drammatico esodo dei cristiani ed ha ribadito che il ruolo della Chiesa e, in particolare dei pastori, è di essere vicini al gregge che soffre. 

Da ultimo, il cardinale Parolin ha affermato che la Chiesa, “come una madre, è vicina a tutti i suoi figli che soffrono ingiustamente, prega e agisce per loro, li difende, non teme di affermare la verità divenendo parola per chi non ha voce, difesa e sostegno di chi è abbandonato o discriminato”.


domenica 19 ottobre 2014

Sinodo. Ora il Papa ha bisogno urgentemente delle nostre preghiere

Questa è l' ora di dimostrare il nostro DNA di Cattolici pregando per il Papa, Successore dell'Apostolo Pietro e Vicario sulla terra di N.S.G.C.

Di quali ( e che tipo ) di preghiere Egli può disporre attualmente ?
- Gli strateghi/sponsor che  hanno portato questo Papa alla guida della Santa Chiesa ( alcuni ) dopo aver avversato apertis verbis , in combutta con organizzazioni anticattoliche, il Suo mite Predecessore sono in grado di fornirGli delle vere preghiere ?
Vi fidereste Voi delle preghiere da parte di quelle persone ?


- I laudatori, chierici e laici, professionisti dell'esaltazione a mezzo stampa e mass media fin dai primi minuti del Pontificato di Papa Francesco, che non aveva ancora fatto niente ...  sono in grado di fornirGli delle vere preghiere ?
Vi fidereste Voi delle preghiere da parte di quelle persone ?


- Gli speculatori, chierici e laici che hanno investito sui gesti del Papa, a volte genuinamente spontanei a volte abilmente suggeriti dai professionisti dell'immagine,  sono in grado di fornirGli delle vere preghiere ?
Vi fidereste Voi delle preghiere da parte di quelle persone ?
 


Anche a noi grandi peccatori  che, al pari del pubblicano confidiamo nell'infinita misericordia di Dio,  è assegnato un tributo penitenziale di preghiera per il Papa e per la Chiesa ora più che mai.


La frase esortativa con la quale il Papa ieri ha concluso il Suo Discorso per la conclusione della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi è stata : "E per favore non dimenticate di pregare per me!"  
Subito mi è venuta  a mente la medesima invocazione  di Benedetto XVI nell'Omelia della Messa d'inizio Pontificato : " Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi. "


I lupi sono sempre gli stessi : apparentemente "dispensatori di accoglienza e di misericordia"    cercano di camuffarsi in pecore per mascherare la loro voracità di predatori . ( v.immagine sotto)



Al momento del giudizio particolare dovremo rispondere alla domanda del Giusto Giudice : " Tu hai pregato per il tuo Papa ?"
" Tu sei stato lupo o pecora per il tuo Papa ?



Meglio non rischiare : preghiamo per il Papa e per la Chiesa !
Non ci si rimette mai ...
Andrea Carradori

La foto in alto è stata fatta durante la processione d'introito della celebrazione della Messa per l'apertura dei lavori sinodali il 5 ottobre. 
L'immagine è assai eloquente e non ha bisogno di particolari commenti : nessuno dei Vescovi ritratti sorride o appare sereno all'apparire del Successore di Pietro.

venerdì 17 ottobre 2014

La cena nella Cappella Sistina : la carità ( del papa ) può giustificare tutto?

Premessa. La mia natura, fin troppo ottimista, mi spinge inguaribilmente a confidare, a mo' di un fanciullo, nelle strutture di Santa Madre Chiesa .  
Per questo non credo che la "cena" di cui gli organi di stampa scrivono in questi giorni si svolgerà proprio all'interno della veneranda Cappella Sistina.
Questo post, per lo più costituito da alcuni articoli che parlano di questo evento,   mi dà tuttavia ancora una volta occasione di mettere l'accento sulla mancanza, in casa nostra, del senso del "sacro" tante volte invocato da San Giovanni Paolo II e dal Suo predecessore Paolo VI, che domani sarà beatificato, che in una  celebre Omelia parlò chiaramente :  " del fumo di Satana entrato per una fessura nel Tempio di Dio ". 18 ottobre 2014.

Nei salotti radical – chic c'è un nuovo look democraticamente obbligatorio  : sostenere le “ aperture ” ( vere o presunte) di Papa Francesco ; la “ carità del papa ”ed infine il rallegrarsi ( pubblicamente) per gli sbarchi a Lampedusa … ( l’essenziale è mantenere le debite distanze da quei nostri fratelli ...  non si sa mai ... con l’ebola in arrivo …). 

E'  carino   ribadire sotto la calda luce delle telecamere il senso elitario ed esclusivo d’appartenenza ad un gruppo  : fa tanto chic e riesce persino a rassicurare la propria  coscienza .

“…ma di sicuro nessuno poteva immaginare che le autorità del Vaticano potessero concedere uno dei loro più preziosi tesori in affitto per un evento privato” si è lasciato scappare qualcuno a proposito dell' Exclusive Porsche Tour of Rome . ( Nel sito ufficiale della Porsche nessuna menzione alla beneficenza... sara' poi il Vaticano a destinare eventualmente i proventi ... ).



Franca Giansoldati su “ Il Messaggero ” del 15 ottobre non nasconde il suo entusiasmo per il concerto di beneficenza all’interno della Cappella Sistina previsto per sabato 18 ottobre :
« Cappella Sistina in affitto per i poveri concerto di beneficenza per soli vip . 
Quando Gioacchino Rossini compose la Petite messe solennelle, qualche anno prima di morire, non immaginava di certo che il suo testamento spirituale, due secoli dopo, avrebbe aiutato un Papa a soccorrere i più poveri, i barboni, gli ultimi, i reietti della società.
Rossini sarebbe stato più che felice di sapere che il silenzio immobile, irreale, quasi celestiale della Cappella Sistina, il sancta sanctorum di celebrazioni e conclavi, fino all'elezione di Francesco, il pontefice che ha scelto di chiamarsi così per realizzare «una Chiesa povera per i poveri», sarebbe stato rotto dalle note della sua composizione sacra. 
E che proprio quelle note sarebbero servite per offrire un riparo ai senza tetto, medicine agli ammalati, cibo alle mense parrocchiali. Già, perché è la prima volta che Francesco accorda ad un benefattore, stavolta la Porsche, la possibilità di usufruire straordinariamente della Sistina per organizzare un concerto, naturalmente a scopo benefico destinato a pochissimi spettatori. Più che uno spettacolo, stavolta, sembra una specie di missione umanitaria che permetterà al Papa venuto da lontano di aiutare, aiutare, aiutare».
La Giansoldati precisa che il “ concerto esclusivo, anzi, esclusivissimo, avverrà sabato prossimo alle 19,30. 
E' destinato a sole 38 persone” senza tuttavia aver citato anche la cena susseguente nel medesimo luogo, o in locali attugui,  che è il vero ed unico motivo di questo post.


Più esplicita a pagina 15 de Il Resto del Carlino del 17 ottobre è Nina Fabrizio  :
" Il Vaticano dà in affitto la Sistina
«Cena di gala, ma per beneficenza »
Evento targato Porsche per quaranta ospiti : 50 mila euro a coperto ( per la verità altri articoli parlano di 4990 euro N.d.R.)
Tesori da far fruttare
Imprenditori gli invitati
Ci sarà anche un concerto
Città del Vaticano
SE PAOLO VI nella Porziuncola di Assisi invocava San Francesco chiedendogli di aiutare la Chiesa a purificarsi dai beni economici perché hanno il triste potere di allontanare da Dio, papa Francesco, che eleverà domenica Montini agli onori degli altari e che del Poverello di Assisi ha preso il nome, passa all'azione. Tesaurizzando il gioiello artìstico per eccellenza del Vaticano: la Cappella Sistina. Tutto a beneficio, s'intende,
dei poveri. Domani sera, infatti, sotto la volta michelangiolesca del Giudizio universale, luogo solenne dell'elezione dei Pontefici in conclave, si terrà una ristrettissima cena di lusso per una quarantina scarsa di illustri ospiti, preceduta da un concerto di musica classica
A SEDERE all'esclusiva tavola dopo aver ascoltato musiche di Gioacchino Rossini immersi in una cornice unica al mondo, saranno imprenditori italiani e stranieri che hanno sottoscritto un biglietto di partecipazione all'evento vip.
L'organizzazione è stata messa in piedi con il supporto di Porsche e, pare, altre case automobilistiche.
Si parla di un costo del biglietto che si aggira attorno ai 50mila euro. 
Il ricavato totale, che dovrebbe quindi sfiorare la cifra di 2 milioni, comprensivi anche dei costì di assicurazione contro eventuali
danni a svantaggio di un bene inestimabile come la Sistina, ha lo scopo di sostenere la carità vaticana, nel segno di quella Chiesa dedita ai poveri e pronta a spogliarsi dei propri beni di cui ha parlato Bergoglio a più riprese dall'inizio del pontificato. 
Certo, oltre le Mura leonine, qualche polemica sull'iniziativa che non esita a utilizzare uno spazio bisogno¬so di essere preservato come la cappella che prende il nome da papa Sisto IV (ma che Michelangelo completò nel 1512 sotto Giulio II), non è mancata, anche se non è la prima volta che il Vaticano concede spazi storici ed esclusivi per ricevimenti o cerimonie. 
Così ieri il responsabile amministrativo dei Musei vaticani, monsignor Paolo Nicolini, ha voluto puntualizzare che « la Cappella Sistina non potrà mai essere affittata perché non è un luogo commerciale ».
Piuttosto, ha fatto sapere, «sabato debutterà l'arte della carità, un'iniziativa volta esclusivamente a sostenere progetti di carità del Papa».
L'EVENTO è promosso direttamente dai Musei vaticani per rivolgersi «a grandi aziende che mediante il pagamento di un biglietto, possono contribuire a finanziare attività benefiche». 
Di giorno, come si sa, la Cappella Sistina, inserita nel percorso dei Musei vaticani è presa d'assalto dai turisti che sostengono lunghe code per visitarla e che quest'anno sono arrivati alla cifra record di 6 milioni.
Ieri presentando i nuovi impianti di illuminazione e condizionamento, costati 3 milioni di euro, il direttore dei Musei, Antonio Paolucci, ha invocato per la Sistina, ormai al limite, «la crescita zero».
Le file non saranno comunque il caso dei 38 ospiti vip di domani che avranno anche il privilegio di una visita guidata solo per loro, anche se, appunto, a un prezzo non alla portata di tutti e votato alla causa della beneficenza".

LAvvenire con l’articolo : Cappella Sistina: concerto sì, «per carità» mette le mani avanti per prevenire qualche contestazione dell’iniziativa :
“Si chiama "L'arte della carità" ed è un'iniziativa pensata per raccogliere fondi (consistenti) per sostenere la carità del Papa. 
In pratica, aziende private prenotano eventi culturali in spazi prestigiosi, pagando un congruo rimborso.

Accadrà sabato prossimo, alle 19.30, per 38 fortunati (paganti un congruo biglietto) che nella Cappella Sistina assisteranno il coro di Santa Cecilia diretto dal maestro Ciro Visco. 
Questa iniziativa ha suscitato un appassionato dibatitto; il Messaggero ha addirittura parlato di "affitto per un evento privato".

" La Cappella Sistina non potrà mai essere affittata perché non è un luogo commerciale ", ha precisato però monsignor Paolo Nicolini, responsabile amministrativo dei Musei Vaticani, commentando la notizia su questo concerto. 
Sarà un evento di beneficenza, per raccogliere fondi destinati a senza tetto, malati, mense parrocchiali per i poveri.

"Sabato - aggiunge - debutterà L'arte della carità, un'iniziativa che vuole solo sostenere progetti di carità del Papa". 
Infatti, continua Nicolini, " l'evento è organizzato direttamente dai Musei Vaticani e si rivolge a grandi aziende che, mediante il pagamento di un biglietto, possono contribuire a finanziare attività benefiche". 
"Del resto la Cappella Sistina è visitabile in varie modalità - ha concluso Nicolini -: sabato sera in programma per i partecipanti ci saranno la visita, il concerto e la cena in una sala dei musei".

Dopo il recentissimo traumatico strappo del cordone ombellicale del katèchon ci aspettiamo di tutto anche di una ancor più evidente  trascuratezza da parte dei chierici e dei fedeli  del senso del sacro e del concetto di sacralità.


I novelli Maccabei, da tanti invocati per purificare la Chiesa, quando verranno non faranno ragionamenti secondo lo spirito del mondo : "Questo affitto sarà il primo di una lunga serie? Ben venga se il ricavato andrà ai bisognosi" ma, ribadendo che la carità è la più grande delle virtù, daranno lode a Dio nel Suo Tempio Santo : DOMUS MEA DOMUS ORATIONIS VOCABITUR TERRIBILIS EST LOCUS ISTE HIC DOMUS DEI EST ET PORTA COELI .




giovedì 16 ottobre 2014

Sinodo. Chi ha firmato la cambiale in bianco al Potere ora non sa dove andare a parare ...

Sinodo. Marco Tosatti su la Stampa ci informa " La Segreteria Generale del Sinodo ha annunciato la decisione di non pubblicare le relazioni dei Circuli Minores. 
L'annuncio ha provocato la protesta del card. Erdo, e di numerosi altri Padri sinodali. 
Il Papa muto e serissimo.

Infine padre Lombardi ha annunciato che le relazioni delle Commissioni saranno rese pubbliche.
Marco Tosatti

Un'altra censura, e i Padri Sinodali si ribellano. 

La Segreteria Generale del Sinodo ha annunciato la decisione di non pubblicare le relazioni dei Circuli Minores.


Erdo ha preso la parola, prendendo implicitamente le distanze dalla relazione che portava la sua firma, e dicendo che se era stata pubblicata quella “disceptatio” si dovevano pubblicare anche quelle dei Circuli Minores, le Commissioni.

Il suo intervento è stato seguito a pioggia da numerosi altri sullo stesso tono, sottolineati da applausi fragorosi.

Il Segretario del Sinodo, il card. Baldisseri, guardava il Papa, come in cerca di consiglio e lumi, e il Papa stava muto e serissimo.

Muti anche il sottosegretario al Sinodo, Fabene, Forte, Schoenborn e Maradiaga.

Kasper non c’era.

Infine padre Lombardi ha annunciato che le relazioni delle Commissioni saranno rese pubbliche ".

Fa molto riflettere che il Cardinale durante l'assise generale abbia preso "implicitamente le distanze dalla relazione ( scandalosissima N.d.R.) che portava la sua firma, e dicendo che se era stata pubblicata quella “disceptatio” si dovevano pubblicare anche quelle dei Circuli Minores, le Commissioni" .

Per rinfrescare la memoria vogliamo avvalerci di "... una semplice analisi del testo della Relatio post disceptationem, alcune ricorrenze indicative. 
Il termine misericordia ricorre 5 volte
dialogo 5 volte
peccato ricorre 3 volte, ma 1 sola in senso proprio
Trinità, 1 sola volta
Spirito Santo, 1 sola volta
Eucaristia, solo 3 volte ma nessuna riferita all'aiuto che essa rappresenta per gli sposi cattolici; 
grazia ricorre solo 3 volte in senso proprio; 
verità ricorre come sinonimo di realtà, non come riferimento alla Verità cattolica
il termine dottrina ricorre 3 volte, di cui 1 sola nel senso cattolico; 
santità, 1 sola volta
sacrificio ricorre 1 sola volta, riferita nientemeno che al mutuo sostegno delle coppie omosessuali, senza alcuna connotazione soprannaturale o di senso cattolico, al contrario; 
carità ricorre 2 volte
genitori, 4 volte
conversione ricorre come sinonimo di cambiamento, non in senso cattolico di rinuncia al peccato
croce ricorre 1 sola volta ma come sinonimo di prova, non in senso cattolico; 
legge compare solo nell'espressione legge della gradualità, nessuna nell'accezione di legge divina.

I grandi assenti: Padre, Figlio, Maria, Madonna, Vergine, Giuseppe, Sacra Famiglia o Santa Famiglia, comandamento, comandamenti, magistero, adulterio, verginità, castità, colpa, peccato mortale, sacrilegio, obbedienza, scomunica, condanna, penitenza, umiltà, maternità, madre, padre, direzione spirituale, assistenza spirituale, soprannaturale.

Ci chiediamo quale possa essere l'insegnamento cattolico alle famiglie, nel quale non viene nemmeno menzionato l'esempio della Sacra Famiglia, in cui non si parla di sacrificio, di penitenza, di peccato mortale, di adulterio, di castità, di comandamenti ".

Abbiamo l'impressione che qualcuno abbia firmato una specie di cambiale in bianco al Potere assicurando alle potenti organizzazioni anticristiche un tal esito dei lavori sinodali ... 

Non sappiamo come andrà a finire, come cristiani dobbiamo riporre sempre la nostra filale  fiducia nella Divina Provvidenza .

La Storia ci insegna che il Potere prima o poi fagociterà le marionette di cui si è servito per i suoi scopi sconfessando il loro operato e le loro azioni ...
Potremmo dire : " il tempo farà la sua parte ..." ma la frase potrebbe essere deleteria oltre che beffarda quando c'è in ballo la salvezza delle anime !
Non c'è più tempo !

Andrea Carradori

PS. Facciamo un esercizio di pura fantasia.
       Se qualcuno, di aria conservatrice/tradizionale avesse operato un cambiamento del testo della Relatio post disceptationem come hanno fatto a danno del povero Cardinale Peter Erdo ... cosa sarebbe avvenuto ?





martedì 14 ottobre 2014

Sinodo : “Siamo passati dal rispetto delle persone all'ammissione della scelta di vivere assieme, fino alla lode per l'eroismo che spesso tale scelta comporta”.

Premetto che sono un povero peccatore. 
E premetto pure, sebbene sia una conseguenza della prima premessa, che mi serve una Chiesa che mi indichi la meta alta della vita cristiana. 
Perché una Chiesa che sa indicarla, sa anche propormi i mezzi per raggiungerla. 
In gioco c'è la mia salvezza, e non è roba da poco. 
Pazienza se mi ritrovo sempre nella mia miseria. 
So, però, che una meta c'è, che posso raggiungerla. 
Se non altro, mi sento spronato o almeno messo in questione davanti a Dio.
Davvero non mi serve una Chiesa che scenda a compromessi con il mio peccato. 
Se la meta è quella che io stesso pongo, rimarrò tale e quale. 
Brava persona, intendiamoci, e pure capace di qualche gesto onorevole. 
Ma non vado al di là di questo.
Una Chiesa che assume le domande del mondo, quasi preventivamente, quasi scusandosi di aver indicato una meta alta e di aver fatto festa al peccatore pentito, non mi serve granché. 
E non mi si dica che non capisco chi è nel peccato, perché io non sono combinato meglio. 
Tra peccatori ci si intende, come ci si capisce tra poveri disperati che vedono aperta la via della salvezza.
Il Sinodo non è un organo magisteriale in senso stretto. 
La relazione presentata oggi ( 13 ottobre 2014 N.d.R.) non è un documento finale, né tanto meno è il testo consegnato al Papa o da lui approvato. 
Pare, tuttavia, che il percorso sia già segnato
Pare che ci si sia presi in giro, tra riservatezza massima e interviste date in libertà. 
Alla fine la montagna ha partorito il topolino, e non è mancanza di rispetto o di docilità ecclesiale. 
Leggo, infatti, che dovremo adoperarci per la crescita affettiva delle persone omosessuali. 
E nei comunicati precedenti, si parlava di coppie omosessuali. 
Siamo passati dal rispetto delle persone all'ammissione della scelta di vita di vivere assieme, fino alla lode per l'eroismo che spesso tale scelta comporta. 
Per non dire dei figli, che non hanno certamente colpa e che devono essere accolti ed amati. 
Si riconferma quanto evidenziato nell' "Instrumentum laboris" :da una parte si condanna la fecondazione eterologa, dall'altra si loda la coppia che si ama e che, alla fine, finisce per chiedere un sacramento per i figli. 
Ora, da dove traggono i figli? 
Ed anche presupponendo la via dell'adozione, quale modello pedagogico si tollera? 
Non è più opportuno esaminare i casi concreti, con prudenza e misericordia, piuttosto che fare passare questo messaggio di capitolazione ad una cultura soffocante? 
Nessuno è perfetto, ma elevare l'imperfezione a modello non mi pare molto evangelico.
Tralascio altri aspetti soltanto per non destare scandalo tra i più semplici.
E già che ci sono, sarei curioso di sapere come hanno trovato la salma di Paolo VI alla viglia della sua beatificazione. 
Perché a volte anche i santi si rivoltano nella tomba. 
Non me ne vogliate, ma il troppo è troppo per tutti. 
Anche per un peccatore come me.

Un Teologo