giovedì 23 febbraio 2017

Tempo dello scontro finale: la Santissima Eucaristia e la devozione Mariana contro la falsa-chiesa

E' stato profetizzato che per compiacere i perversi errori dottrinali dei protestanti e dei modernisti le forze del male   tenteranno di eliminare la Presenza Reale e il Santo Sacrificio della Messa: cambiamenti camuffati e  nascosti nel fiume prorompente dei bla-bla-bla che si riversa nello stagno infingardo dell'eresia.
E' in corso l'avanzata, nascosta ma aggressiva, camuffata ma violenta, dell'anti-chiesa con l'intento di cambiare tutto ciò che è cattolico e trasformarlo in qualcosa di indefinito...
Il nuovo mostro, con le celate sembianze gnostiche-illuministiche, potrebbe essere la "super-chiesa" dove tutto va bene, tutto è pacifico e tutto è generico...
Di fronte la concreta minaccia di un attentato alla Santissima Eucaristia mediante una, seppur parziale, motifica della formula Consacratoria che rende il pane e il vino veramente e realmente CORPO E SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO e al diabolico tentativo di rendere inefficace il Santo Sacrificio dell'Altare, dobbiamo rinunciare ad ogni forma di inutile diplomazia per combattere con le armi della fede contro il tentativo della falsa-chiesa di privare i credenti della Santissima EucaristiaBene più prezioso che la Chiesa e i credenti posseggono!
Rafforziamo la nostra Fede cattolica che ci è stata donata leggendo cosa sono:


I sette peccati contro l’Eucarestia

Perché sia salda la chiarezza della fede nella Presenza eucaristica e indiscussa la fedeltà a tale Presenza, ricordiamo la denuncia già fatta dei sette peccati contro la Santissima Eucaristia.

1. Non creder nella Messa come sacrificio, ma celebrarla solo come convito fraterno, come invito alla festa e alla gioia, non alla

domenica 19 febbraio 2017

Il Papa "vi suggerisco di incominciare dal poco" per raggiungere la santità. “Siate santi come Dio è santo”

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
nella Santa Messa celebrata Domenica, 19 febbraio 2017
in occasione della
VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA
DI SANTA MARIA JOSEFA DEL CUORE DI GESÙ A CASTELVERDE

Oggi c’è un messaggio che direi unico nelle Letture. 
Nella prima Lettura c’è la Parola del Signore che ci dice: «Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo» (Lv 19,2). 
Dio Padre ci dice questo. 
E il Vangelo finisce con quella Parola di Gesù: «Voi siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). 

La stessa cosa. 

Questo è il programma di vita. 


giovedì 16 febbraio 2017

Il Signore non vuole che i modernisti diffondano i loro pestiferi errori ma tollera che ciò avvenga per trarne un bene maggiore

Dobbiamo sfruttare le tribolazioni che patiamo a causa dell'armata modernista

La pestifera eresia modernista ci sta facendo soffrire assai, ma noi dobbiamo sfruttare queste tribolazioni per stringerci maggiormente a Dio e progredire nel cammino di perfezione cristiana. 
A tal proposito pubblico un'interessante e-mail di un gentile

lunedì 13 febbraio 2017

"Il mondo è in fiamme; vogliono nuovamente condannare Cristo": per compiacere i protestanti si vorrebbero eliminare la Presenza Reale e il Santo Sacrificio della Messa

E' in corso l'avanzata, nascosta ma aggressiva, camuffata ma violenta, dell'anti-chiesa con l'intento di cambiare tutto ciò che è cattolico e trasformarlo in qualcosa di indefinito... 
Il nuovo mostro, con le celate sembianze  gnostiche-illuministiche, potrebbe essere la "super-chiesa" dove tutto va bene, tutto è pacifico e tutto è generico...

Difatti in un lungo articolo di Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese, pubblicato dal sito della CEI , possiamo leggere :
"Ma prima tra tutte, per gli effetti pratici che produce, continuiamo ad avere una diversa concezione della Cena del Signore che finisce per dividere, invece che unire, i credenti in Gesù Cristo.
Per dirla con Paolo Ricca, “ll luogo della comunione si è

sabato 11 febbraio 2017

Il Papa contro la "moda della Madonna superstar, come una protagonista che mette se stessa al centro"

Il Papa nel colloquio con i Superiori degli Ordini Religiosi, pubblicato integralmente nell’ultimo numero (il 4.000) della Civiltà Cattolica e anticipato oggi dal Corriere della Sera, accennando alle tre tematiche mariane scelte per le prossime tre Giornate mondiali della gioventù ha detto:
"E' vero che l'America Latina è molto mariana... 
Ma la Madonna vera ! 
Non la Madonna capo di un ufficio postale che ogni giorno

venerdì 10 febbraio 2017

Il mutuo arricchimento liturgico. Un interessante articolo di Padre Peter M. J. Stravinskas

Sull'ottimo sito Querculanus abbiamo trovato un interessante Articolo, tradotto in italiano, del liturgista Padre Peter M. J. Stravinskas   .
Lo postiamo per intero pur non condividendone appieno alcuni passi.
Piace, nell'ottica dell'ermeneutica della continuità liturgica ed ecclesiale,  il concetto del mutuo arricchimento  delle due forme del rito latino.
Ha affermato un Monaco Benedettino, che dopo il Motu Proprio Summorum Pontificum riprese a celebrare secondo la forma del ritus antiquior: " La celebrazione della Messa nella forma antica ha fatto migliorare anche il modo con cui celebro la nuova Messa".
Ripetiamo che non tutte le parti dell'Articolo sono condivisibili in toto ma  il concetto è interessante perchè interpreta appieno la "pax liturgica" che il Motu Proprio Summorum Pontificum dal 2007 cerca di innestare nel giardino liturgico della Chiesa.

Se vogliamo essere veramente "missionari" della buona Liturgia, insostituibile veicolo di santità personale e comunitaria, dobbiamo riflettere sul concetto basilare di questo Articolo non soffermandoci inutilmente sui particolari, che risulterebbero fuorvianti, ma rimanendo bene ancorati al concetto della preghiera "ad Deum".

Per il bene nostro e di tutta la Sua Santa Chiesa !
AC

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Nota introduttiva del Redattore di Querculanus

Ieri mi sono imbattuto in questo articolo, che ho trovato estremamente interessante. 
È stato scritto dal Padre Peter M. J. Stravinskas, fondatore e superiore della Società sacerdotale del Beato John Henry Newman, fondatore e presidente della “St. Gregory Foundation for Latin Liturgy”, fondatore e direttore della rivista The Catholic Response
Mi sembra un articolo pieno di buon senso e immune da ogni sorta di prevenzioni ideologiche. 

Ritengo che le considerazioni in esso contenute dimostrino, se ce ne fosse bisogno, che:
a) se è vero che il Novus Ordo (la “forma ordinaria” del rito romano) può avere dei limiti, certamente anche il Vetus Ordo (la “forma straordinaria”) non ne è esente;
b) che il Vaticano II vide giusto quando individuò tali limiti e ne indicò la soluzione;
c) che i Padri conciliari non avevano intenzione di creare un nuovo rito della Messa, né da sostituire all’antico né da giustapporre ad esso, ma solo di restaurare l’antico rito (e forse bisogna ammettere che la successiva riforma andò, in qualche misura, oltre le indicazioni dei Padri);
d) che la Sacrosanctum Concilium dovrebbe essere il punto di riferimento per la ricostituzione di un unico rito romano (obiettivo a cui dovrebbe tendere la cosiddetta “riforma della riforma”).

Alcuni dei punti qui trattati (specialmente le questioni del lezionario e del calendario), li avevo già presi in considerazione in un post del 6 marzo 2009

Ovviamente qui ci troviamo di fronte a uno studio molto piú ampio e completo, fatto da uno che conosce bene, per esperienza diretta, la forma straordinaria. 

Su altri punti ritengo che si possa tranquillamente discutere (p. es., alcuni aspetti della forma ordinaria, come la preghiera dei fedeli, prima di essere fatti propri dalla forma straordinaria, andrebbero radicalmente ripensati nella stessa forma ordinaria). 
In ogni caso, si tratta di un testo utile dal mio punto di vista per avviare una approfondita riflessione in materia.

Per tutti questi motivi, ho pensato che l’articolo meritasse una grande diffusione e perciò ne metto a disposizione dei lettori la traduzione italiana.
Q

COME LA FORMA ORDINARIA DELLA MESSA PUÒ “ARRICCHIRE” LA FORMA STRAORDINARIA

Padre Peter M. J. Stravinskas, The Catholic World Report, 31 gennaio 2017
Nel 2007, Papa Benedetto XVI emanò il motu proprio Summorum Pontificum (SP), col quale egli ampliò il precedente indulto di Papa Giovanni Paolo II riguardante la celebrazione della Santa Messa secondo il Missale Romanum del 1962. 
Nella lettera accompagnatoria del Papa ai vescovi della Chiesa cattolica, egli espresse la convinzione che la disponibilità dell’antico rito (da chiamare ora la “forma straordinaria”) avrebbe permesso che la forma straordinaria e la forma “ordinaria” della Messa si “arricchissero a vicenda”. 
Sembrerebbe che il Pontefice avesse in mente un processo organico, dal quale sarebbe scaturita una “nuova e migliorata” forma della Messa romana. 
Molti sacerdoti e liturgisti hanno individuato vari elementi della forma straordinaria (FS) che sarebbero utili per sostenere la “sacralità” della forma ordinaria (FO). 

lunedì 6 febbraio 2017

Signore salvaci dal flagello del terremoto e dai preti che non Ti vogliono invocare! Il bell'esempio di Norcia!

Da Norcia, Città piagata ma non piegata dal terremoto che dal 24 agosto scorso affligge le nostre amate terre ,  arriva un forte e luminoso messaggio cattolico   scollato dalla dittatura del pensiero unico  "politically correct" e  per questo certamente  gradito dall'Altissimo Dio: Signore del tempo e della storia.
A stretto contatto con il devastante sisma il Vescovo, i preti e i fedeli si sono avvalsi stesso linguaggio dei Loro predecessori nella Fede invocando il Signore perchè, nel Suo infinito e misericordioso amore , plachi  le forze della natura in quelle terre benedette dalla presenza di tanti Santi e Sante.
Il 27 gennaio 2017 c'è stata la grande giornata di penitenza culminata nella veglia di preghiera penitenziale.
Domenica 5 febbraio ha avuto luogo la tradizionale  Processione, molto amata dal popolo, attorno al perimetro murario della Città recando il venerato quadro della Madonna Addolorata, estratto dalle macerie della chiesa di San Filippo, con la presenza orante di Sua Eccellenza Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia che, commosso, ha commentato: “Il giro della mura che abbiamo fatto è stato un grande abbraccio a Norcia”.

Molto spesso noi "pretendiamo" che il prete sia tutto fuorchè ... prete: prete manager; prete abile pr; prete comunicatore; prete sindacalista aizza-popolo; prete rivoluzionario; prete politico; prete pagliaccio; prete al-passo-con-i-tempi  ecc ecc ... 
Noi stessi ci accontentiamo che i i preti  " siano simpatici, disponibili, che non rompano troppo... " e che sopratutto non invochino nelle pubbliche piazze e nelle strade il Signore  Dio che molti  dipingono, secondo l'ottica gnostica, come un'entità astratta lontana dal Suo popolo.

Grazie al Vescovo , al Clero e al popolo santo di Dio da Norcia è arrivato l'autentico messaggio del prete orante "coram Deo" che devotamente promuove  liturgie e  processioni penitenziali  riconoscendo a Dio la signoria sul creato e sulla natura!

E' sommamente necessario che si facciano processioni penitenziali e riparatrici per risvegliare il senso della vita soprannaturale in un cattolicesimo reso quasi del tutto indifferente.


Questi Sacerdoti, forgiati secondo il Cuore Immacolato di Maria, metteranno in sicurezza a breve la Chiesa ormai piena di pericolose crepe provocate dal terremoto progressista/mondano/modernista che la stanno progressivamente frantumando.
Così sia.



Veglia di preghiera al termine della giornata di digiuno per chiedere a Dio che si calmino le forze della natura. Tantissime persone presenti.

Tantissime persone la sera del 27 gennaio hanno preso parte, nella palestra dell’Oratorio del Sacro Cuore a Spoleto, alla veglia di preghiera presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo a conclusione della giornata di digiuno indetta dallo stesso Presule per elevare a Dio onnipotente una preghiera accorata e confidente perché si calmino le forze della natura - in particolare il terremoto che dal 24 agosto dello scorso anno ha colpito in modo violento il centro Italia, compresa la