lunedì 15 settembre 2014

Preghiamo per il Papa e per la Chiesa !

 «Papa Francesco nel mirino dell'Isis»: l'allarme dell'ambasciatore dell'Iraq presso il Vaticano
di Franca Giansoldati
CITTA’ DEL VATICANO «L’Isis è un tumore che si ramifica per metastasi, possiede cellule impazzite che potrebbero colpire anche al fuori dall’area del Califfato». 
Anche in Vaticano. «Il Papa del resto è un bersaglio e la strategia dell’Isis punta sul clamore mediatico; basta vedere le immagini raccapriccianti delle decapitazioni veicolate con lo scopo di fare paura, fare parlare, fare scalpore». 
L’ambasciatore iracheno presso la Santa Sede, Habeeb Al Sadr racconta quello che accade nel suo Paese e non mostra dubbi sul fatto che Francesco resta tra i possibili target dei terroristi di Al Bagdadi.

«I nostri analisti, la nostra intelligence fanno ipotesi in tal senso. Sappiamo bene come ragionano questi terroristi. I loro obiettivi sono riconosciuti. Io non escluderei che l’Isis arrivi a colpirlo».

Ha avvertito il Vaticano di questi suoi timori?
«Ho parlato con i responsabili della Santa Sede. Loro sanno bene quale sia la pericolosità di questi gruppi terroristici. Il Vaticano appoggia il governo iracheno negli sforzi che sono in atto per fermare l’Isis».

Perché l’esercito iracheno in questi anni, visto che l’Isis non spunta come un fungo, non lo ha combattuto e fermato prima che la violenza sfociasse così brutale?
«Purtroppo alcuni gruppi, soprattutto a Mosul, hanno intravisto nell’Isis uno strumento per trarne vantaggio e hanno simpatizzato. Pensavano che potesse riportare tanti comandanti sunniti a ricoprire le cariche che avevano in passato, prima della guerra, quando c’era il Baath. Ed è così che, per effetto di una certa propaganda, abbiamo assistito a fuoriuscite dalle forze dell’ordine molto gravi. Circa 30 mila poliziotti si sono come volatilizzati al momento di fermare l’Isis a Mosul».

Un tradimento che verrà punito?
«Chi si è macchiato di questa colpa verrà punito e già sono state istituite commissioni di inchiesta».

Perché i cristiani e le altre minoranze non sono state difese? Si è parlato di genocidio. Persone che hanno dovuto lasciare tutto, case, lavoro, amici per fuggire e non farsi ammazzare..
«L’Isis è responsabile di crimini enormi. Noi stiamo cercando di riprenderci tante zone. Già l’esercito iracheno ha liberato alcuni villaggi nella piana di Ninive».

I cristiani torneranno nelle loro case?
«Credo di sì. Più di 100 mila cristiani sono stati costretti a lasciare tutto, ma il nuovo governo iracheno ha firmato un documento che si impegna in questa direzione. I cristiani verranno anche risarciti per i danni subiti. Io parlo dei cristiani nella piana di Ninive. Stiamo anche pensando di realizzare una specie di cintura di sicurezza in quella zona per garantire maggiormente i cristiani. 
Lo abbiamo fatto sapere alla Santa Sede».

E per i cristiani che abitavano a Mosul?
«Erano circa 8 mila, ora non ce ne sono più. Il loro ritorno dipende dalla liberazione di quella città».

Perché l’Isis è così potente?
«Perché nessuno ha ancora seccato le sue fonti finanziarie».

Oltre al Qatar chi c’è dietro?
«Preferisco non dire».

Il Papa tornando dalla Corea ha detto che se fosse necessario non esiterebbe ad andare tra i profughi per manifestare loro vicinanza. Che ne pensa?
«Noi abbiamo invitato Papa Francesco a venire in Iraq. Potrebbe visitare anceh Ur dei Caldei, il sogno irrealizzato di Papa Wojtyla ai tempi di Saddam. 
Mi ha detto che accettava volentieri l’invito senza però precisare altro. 
Dipende dalla sua volontà politica e dalla sua agenda, ma noi siamo pronti ad accoglierlo come un padre». 
 
Fonte : IL MESSAGGERO 

sabato 13 settembre 2014

Grazie all'imam Bilal Bosnic per averci avvertito!

L'Imam Bilal Bosnic: "IN ITALIA ARRUOLO
MUSULMANI ALLA GUERRA SANTA".
"PRENDEREMO ANCHE IL VATICANO"

«Parlo ai musulmani italiani perché un giorno possano conquistare il Vaticano".
L'Imam Bilal Bosnic, dopo aver detto la sua al Corriere della Sera sulle due ragazze italiane rapite in Siria, disegna su Repubblica uno scenario inquietante su cosa si sta muovendo nelle città italiane tra moschee e centri islamici. Più politica che religione, più reclutamento di potenziali terroristi che proselitismo. 
Fede sì, ma nella Guerra Santa.
"Sono stato a Roma e Bergamo, tornerò nel vostro Paese per cercare finanziamenti", spiega Bosnic, oggi di stanza in Bosnia, nel cuore di quei Balcani che da tempo sono il centro nevralgico del fanatismo musulmano in Europa.
Il sospetto dei servizi segreti internazionali è che l'Imam sia un "cacciatore di teste" per conto dell'Isis: cercherebbe cioè giovani combattenti da spedire in Medio Oriente, tra Iraq, Siria e Libia, per sostenere militarmente la causa dello Stato Islamico del califfo Al Baghdadi.
"In Italia ho visitato i centri islamici, ho predicato, ho parlato alla nostra comunità", a Bergamo, a Cremona, a Roma.
"Per noi siete un Paese molto importante", ammette Bosnic, secondo cui "è dovere di ogni buon islamico essere coinvolto in qualche modo nella jihad, combattendo, aiutando, dando assistenza ognuno secondo le proprie possibilità, finanziandoci anche".
L'obiettivo è chiaro: 
"Noi musulmani crediamo che un giorno il mondo intero sarà uno Stato islamico. 
Anche il Vaticano sarà musulmano. 
Forse io non riuscirò a vederlo, ma quel momento arriverà, così è scritto. 
E' questo che spiego ai ragazzi.

giovedì 11 settembre 2014

Loreto Basilica Santa Casa : S.CONFESSIONI IN OGNI MOMENTO !

Scrivo poche parole perchè mi voglio recare nel Santuario Pontificio Internazionale della Santa Casa di Loreto per confessarmi.
In ogni momento difatti  posso trovare un Religioso Cappuccino che mi confessa sia in Basilica che, in futuro,  nelle nuove cappelle per le confessioni sotto il colonnato (IN VIA DI ULTIMAZIONE :  un esempio per tutti i Santuari ! ) .
La Delegazione del Santuario per meglio facilitare il flusso dei penitenti che desiderano confessarsi sta creando infatti SOTTO IL COLONNATO UNA NUOVA PENITENZIERIA per aumentare il numero dei confessori sia in Basilica che fuori.
Capita spesso di aspettare il proprio turno anche nei giorni feriali :   i venti confessori che ( nei giorni non festivi ) sono a disposizione in Basilica hanno una bella fila di fedeli ... 
c'è da aspettare pregando e recitando il Santo Rosario.
Grazie ai Padri Cappuccini che non fanno mai mancare le Confessioni in Basilica e nelle Cappelline sotto il colonnato !
Virgo Lauretana , ora pro nobis !

lunedì 8 settembre 2014

Dona la luce Signore alle nostre menti e ai nostri cuori !

I sintomi ci sono tutti  da troppo tempo anche se sono stati ignorati ...
Ma la temperatura è altissima : urge la somministrazione di una terapica urgente ed efficace.
La riflessione di un Sacerdote Cattolico :
" Domande irriverenti: se Dio può essere conosciuto da ogni cuore e se tutti gli uomini, cristiani compresi, sono pellegrini che ricercano il senso della vita; se l'etica umana è sufficiente a garantire un amore capace di una vita buona; se ciascuno deve aiutare l'altro nella ricerca della verità, che cavolo è venuto a fare Gesù Cristo? 
E anche ammettendo che sia venuto per rivelarci queste massime di vita, perché sarebbe finito su una croce? 
E ammettendo che si sia consegnato all'ingiustizia degli uomini, perché avrebbe considerato salvifico il suo sacrificio? 
Perché avrebbe parlato di un sangue effuso e di un memoriale? 
E perché mai avrebbe voluto una Chiesa? 
E se è risorto, in che modo si rende presente? 
Davvero dobbiamo scomodare Dio per il galateo o per salvaguardare l'ecosistema? 
Possibile che il confessore, davanti ai miei peccati, mi chieda cosa io faccia per la pace?
Prima eravamo confusi, ma rassicurati dai pastori. 
Oggi siamo semplicemente confusi."

venerdì 5 settembre 2014

Novena per i Cristiani perseguitati e massacrati

Oggi è il secondo giorno della "novena" col Santo Rosario e la preghiera di San Bernardo alla Vergine proposta da Antonio Socci .
Per i perseguitati e per i pastori.

Ricordavamo, dagli Atti: "una preghiera saliva incessantemente dalla Chiesa per lui"... Si parla di Pietro "in carcere". Anche il nostro Pietro ha bisogno della nostra preghiera, così come i nostri fratelli che subiscono situazioni estreme e la Chiesa tutta; che il Signore voglia nella sua infinita potenza e misericordia abbreviare i tempi terribili della prova, anche suscitando le buone volontà per una soluzione ora inimmaginabile.

Ma la fede e la supplica dei "santi" - che non sono i perfetti, ma i "Suoi" quelli "messi da parte" per Lui e che gli appartengono - unita all'intercessione della Madre, possono allontanare le calamità e "spostare le montagne". 
In periodi di forte pericolo - e non solo - ci sono anche le preghiere di rogazione; ma i nostri pastori "moderni" le hanno dimenticate e non si mettono alla testa del gregge per radunarlo ad implorare. Parlano con lingua di legno da cattedre mediatiche e, invece di adorazioni e Santi sacrifici impetratori, organizzano happening intrisi di sincretismo paganeggiante.
E dunque : "Sursum corda! Habemus ad Dominum!".

I "Santi", cioè quelli "messi da parte" per il Signore, nella Chiesa Militante e pellegrina sulla terra, siamo noi. Ma dobbiamo ricordare che alla nostra preghiera si uniscono anche, dal cielo, gli Angeli e i Santi della Chiesa Trionfante, insieme alle anime della Chiesa Purgante in attesa di entrare nella gloria. La Comunione dei Santi espunta - insieme alla Vergine e a San Michele Arcangelo - dalle preghiere della Nuova Messa e di cui nessuno parla più...
La Chiesa di Cristo, la Cattolica la Una Santa non ha mai pace; in tutti i tempi è stata perseguitata sin dall'inizio della Sua missione dagli imperatori Caligola, Nerone, Domiziano, Diocleziano ed altri tanto per far qualche nome.
Oggi come allora, i Cristiani, specialmente nel mondo islamico, come ci ricorda anche il Patriarca di Bagdad, vanno verso l'estinzione.
Ma anche nel nostro mondo molti Cristiani Cattolici sono perseguitati con metodi diversi solo di forma, non vengono uccisi e posti in fosse comuni, non vengono sgozzati, ma quando alcuni e forse molti vengono minacciati.
Forse solo la condanna a morte per mezzo dello sgozzamento o le fosse comuni vogliamo chiamare persecuzione? e quello che stiamo soffrendo a causa di una certa gerarchia che si ccrede padrona del cielo e della terra?
Infatti Gesù disse ai Suoi apostoli ""quando sarete perseguitati nel mio nome....ecc.ecc.""
Preghiamo il santo Rosario per tutti i perseguitati e per i Pastori, affinchè prendano coraggio e si ricordino il giuramento fatto a Dio tramite il loro vescovo ordinante.
In tutti i tempi ci sono stati i persecutori: all'inizio gli imperatori che ci facevano mangiare dalle belve nel colosseo, oggi la proibizione di essere sempre la stessa Chiesa Cattolica dataci da Gesù in quel Giovedì Santo.
Che qualcuno fermi le persecuzioni qualunque esse siano. 

Regina Martyrum, ora pro nobis !

giovedì 4 settembre 2014

New World Order e i Lefebvriani ... alla vigilia dei colloqui ...

Ci è dato obiettivamente di osservare che ogni qual volta si ri-parla di ripresa dei colloqui " intra moenia " con i massimi esponenti della Fraternità Sacerdotale San Pio X o di notizie simili  riguardanti quella Comunità " qualcosa " si mette  di traverso onde accidentare maggiormente  il già impervio terreno d'incontro.


Abbiamo letto dall'Agenzia di Stampa Vaticana ( VIS ) di oggi 4 settembre 2014 questa notizia : " RELIGIONI E PERSEGUIMENTO PACE AL CENTRO DEI COLLOQUI DEL PAPA CON L'EX PRESIDENTE DI ISRAELE, SHIMON PERES E CON IL PRINCIPE DI GIORDANIA, EL HASSAN BIN TALAL
Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). 
La pace in Medio Oriente e il ruolo delle religioni nei processi di pacificazione regionale, sono stati i temi al centro dell'incontro del Papa con l'ex-Presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres. 
Un lungo colloquio - durato 45 minuti - durante il quale il Presidente Peres ha presentato al Pontefice il suo progetto di creare un consiglio di leader religiosi per promuovere la pace, partendo dal presupposto che se in passato erano i nazionalismi a provocare la maggior parte delle guerre, attualmente è soprattutto il motivo religioso ad innescare lo scoppio dei conflitti. 
Il Santo Padre ha ascoltato con grande attenzione ed interesse la proposta dell'ex Presidente dello Stato di Israele nel corso del colloquio che si è svolto in un clima di grande cordialità.
Perseguimento della pace e religioni sono stati anche i temi al centro dell'incontro con il Principe El Hassan bin Talal, del Regno Hashemita di Giordania. ecc ecc. "

La proposta del leader israeliano attuerebbe praticamente il grande anelito sincretistico delle religioni  più volte  profetizzato dal N.W.O. ?
Sincretismo mondiale... e saranno tante le pecore ad essere d'accordo ... ma non i Cattolici  che inneggiano alla Divina Regalità di Cristo Signore sotto il cui solo Regno d'Amore e di Giustizia abbonderà la vera pace !

C'è da chiedersi : perchè questa proposta è stata fatta a Papa Francesco e non a San Giovanni Paolo II, che pure aveva una popolarietà enorme, o a Benedetto XVI, che nelle sue elevatissime esercitazioni intellettuali ha coinvolto pure il pensiero illuminista ?

 
Ha detto esplicitamente oggi Shimon Peres : "... se mi guardo intorno noto una cosa: forse per la prima volta nella storia, il Santo Padre è un leader rispettato come tale non solo da tante persone ma anche dalle più diverse religioni e dai loro esponenti".  


Perchè  solo  Papa Francesco ?


Il nostro pensiero va obbligatoriamente a quei Signori Cardinali che  prima e durante il Conclave sono stati gli sponsor di Papa Francesco .
Cosa rappresentano quei Cardinali/sponsor agli occhi dei  liberal/mondialisti ?
Quegli sponsor sono i garanti di una linea, di un'impostazione ampia presso gli esponenti del grande potere mondialista ? 


L'elevazione al Soglio Pontificio comporta, automaticamente, la discesa sull'Eletto della cosiddetta " grazia di stato " : per questo non ci angosciamo sui presunti ante-fatti al Conclave come pure siamo sereni che    la risposta che il Papa - Successore dell'Apostolo Pietro e Vicario di N.S.G.C. sulla terra -   darà all'anziano leader israeliano   sarà  un NO ( che rispecchierebbe tralaltro anche la medesima risposta " in pectore " degli altri capi religiosi che in più occasioni hanno dimostrato la loro  contrarietà  ad ogni forma di sincretismo ).

Uno dei più martoriati Pontefici della Storia  il Beato Pio IX  messo alle strette dal mondo liberal/massonico, che pure lo aveva iper/esaltato appena eletto, seppe scegliere la Via della Croce e del martirio personale all'adulazione mondana ricevendo poi la corona di gloria che non appassisce !

Visto il proliferare delle tante " coincidenze " che vogliono rendere ancor più difficile il dialogo " in sacris " fra la Curia Romana e i testardi ( ma pastoralmente efficaci ) Sacerdoti della FSSPX si fa strada una strana ipotesi.
Forse  farebbe  comodo un po'  a tutti, Gerarchia Romana in primis , che la Fraternità Sacerdotale San Pio X rimanga dov'è ... al sicuro con la sua valida Successione Apostolica ... disobbedientemente cattolica  ma fedele nella retta dottrina immutata ed immutabile della Chiesa ;  aderente al Magistero ma distratta alla disciplina curiale di questi giorni ... una delle tante contraddizioni della Chiesa attuale pellegrina sulla terra ! Non si sa mai, non si sa mai  ...


Coltiviamo dunque la sana speranza nei nostri cuori e siamo lieti nel Signore : Cristo vince ! Sempre !


Foto : Cappella dell'Aeroporto di Napoli ... prove tecniche di religione mondialista .

mercoledì 3 settembre 2014

Il Papa : " La Chiesa è Madre "

PAPA FRANCESCO

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 3 settembre 2014

La Chiesa è Madre

  

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Nelle precedenti catechesi abbiamo avuto modo di rimarcare più volte che non si diventa cristiani da sé, cioè con le proprie forze, in modo autonomo, neppure si diventa cristiani in laboratorio, ma si viene generati e fatti crescere nella fede all’interno di quel grande corpo che è la Chiesa. 
In questo senso la Chiesa è davvero madre, la nostra madre Chiesa - è bello dirlo così: la nostra madre Chiesa - una madre che ci dà vita in Cristo e che ci fa vivere con tutti gli altri fratelli nella comunione dello Spirito Santo.

1. In questa sua maternità, la Chiesa ha come modello la Vergine Maria, il modello più bello e più alto che ci possa essere. È quanto già le prime comunità cristiane hanno messo in luce e il Concilio Vaticano II ha espresso in modo mirabile (cfr Cost. Lumen gentium, 63-64). 
La maternità di Maria è certamente unica, singolare, e si è compiuta nella pienezza dei tempi, quando la Vergine diede alla luce il Figlio di Dio, concepito per opera dello Spirito Santo. 
E tuttavia, la maternità della Chiesa si pone proprio in continuità con quella di Maria, come un suo prolungamento nella storia. 
La Chiesa, nella fecondità dello Spirito, continua a generare nuovi figli in Cristo, sempre nell’ascolto della Parola di Dio e nella docilità al suo disegno d’amore. 

La Chiesa è madre. 

La nascita di Gesù nel grembo di Maria, infatti, è preludio della nascita di ogni cristiano nel grembo della Chiesa, dal momento che Cristo è il primogenito di una moltitudine di fratelli (cfr Rm 8,29) e il nostro primo fratello Gesù è nato da Maria, è il modello, e tutti noi siamo nati nella Chiesa. 
Comprendiamo, allora, come la relazione che unisce Maria e la Chiesa sia quanto mai profonda: guardando a Maria, scopriamo il volto più bello e più tenero della Chiesa; e guardando alla Chiesa, riconosciamo i lineamenti sublimi di Maria. 
Noi cristiani, non siamo orfani, abbiamo una mamma, abbiamo una madre, e questo è grande! 
Non siamo orfani! 

La Chiesa è madre, Maria è madre.


2. La Chiesa è nostra madre perché ci ha partoriti nel Battesimo. Ogni volta che battezziamo un bambino, diventa figlio della Chiesa, entra nella Chiesa. 
E da quel giorno, come mamma premurosa, ci fa crescere nella fede e ci indica, con la forza della Parola di Dio, il cammino di salvezza, difendendoci dal male.

La Chiesa ha ricevuto da Gesù il tesoro prezioso del Vangelo non per trattenerlo per sé, ma per donarlo generosamente agli altri, come fa una mamma. 
In questo servizio di evangelizzazione si manifesta in modo peculiare la maternità della Chiesa, impegnata, come una madre, ad offrire ai suoi figli il nutrimento spirituale che alimenta e fa fruttificare la vita cristiana. 
Tutti, pertanto, siamo chiamati ad accogliere con mente e cuore aperti la Parola di Dio che la Chiesa ogni giorno dispensa, perché questa Parola ha la capacità di cambiarci dal di dentro. Solo la Parola di Dio ha questa capacità di cambiarci ben dal di dentro, dalle nostre radici più profonde. 
Ha questo potere la Parola di Dio. 
E chi ci dà la Parola di Dio? 

La madre Chiesa. 

Lei ci allatta da bambini con questa parola, ci alleva durante tutta la vita con questa Parola, e questo è grande! È proprio la madre Chiesa che con la Parola di Dio ci cambia da dentro. 
La Parola di Dio che ci dà la madre Chiesa ci trasforma, rende la nostra umanità non palpitante secondo la mondanità della carne, ma secondo lo Spirito.

Nella sua sollecitudine materna, la Chiesa si sforza di mostrare ai credenti la strada da percorrere per vivere un’esistenza feconda di gioia e di pace. 
Illuminati dalla luce del Vangelo e sostenuti dalla grazia dei Sacramenti, specialmente l’Eucaristia, noi possiamo orientare le nostre scelte al bene e attraversare con coraggio e speranza i momenti di oscurità e i sentieri più tortuosi. 
Il cammino di salvezza, attraverso il quale la Chiesa ci guida e ci accompagna con la forza del Vangelo e il sostegno dei Sacramenti, ci dà la capacità di difenderci dal male. 
La Chiesa ha il coraggio di una madre che sa di dover difendere i propri figli dai pericoli che derivano dalla presenza di satana nel mondo, per portarli all’incontro con Gesù. 
Una madre sempre difende i figli. 
Questa difesa consiste anche nell’esortare alla vigilanza: vigilare contro l’inganno e la seduzione del maligno. 
Perché se anche Dio ha vinto satana, questi torna sempre con le sue tentazioni; noi lo sappiamo, tutti noi siamo tentati, siamo stati tentati e siamo tentati. 
Satana viene «come leone ruggente» (1Pt 5,8), dice l’apostolo Pietro, e sta a noi non essere ingenui, ma vigilare e resistere saldi nella fede. 
Resistere con i consigli della madre Chiesa, resistere con l’aiuto della madre Chiesa, che come una buona mamma sempre accompagna i suoi figli nei momenti difficili.

3. Cari amici, questa è la Chiesa, questa è la Chiesa che tutti amiamo, questa è la Chiesa che amo io: una madre che ha a cuore il bene dei propri figli e che è capace di dare la vita per loro. 
Non dobbiamo dimenticarci però che la Chiesa non sono solo i preti, o noi vescovi, no, siamo tutti! 
La Chiesa siamo tutti! D’accordo? 
E anche noi siamo figli, ma anche madri di altri cristiani. 
Tutti i battezzati, uomini e donne, insieme siamo la Chiesa. 
Quante volte nella nostra vita non diamo testimonianza di questa maternità della Chiesa, di questo coraggio materno della Chiesa! 
Quante volte siamo codardi! 
Affidiamoci allora a Maria, perché Lei come madre del nostro fratello primogenito, Gesù, ci insegni ad avere il suo stesso spirito materno nei confronti dei nostri fratelli, con la capacità sincera di accogliere, di perdonare, di dare forza e di infondere fiducia e speranza. 
È questo quello che fa una mamma.